Gio. 23 Set. 2021
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Governo Renzi, le incognite del Nordmilano

Il Governo Renzi è ai nastri di partenza. Tutti ci aspettiamo che l’ormai ex sindaco di Firenze dia corso alle tanto sospirate riforme di cui si è parlato e solamente parlato negli ultimi tre anni.

Tutti si aspettano una riduzione delle tasse. Un calo della spesa pubblica e una politica del Lavoro che dia uno strappo alla burocrazia e premi invece chi ha voglia di fare, imprese e lavoratori.

A Napoli direbbero ci si aspetta “o’ miracl e San Matteo”… Renzi.

Ma noi siamo nel Nordmilano e i temi sul campo, oltre alle grandi riforme, sono davvero tanti e annosi.

A cominciare dai bilanci del Comuni che ancora languono, a causa del taglio dei contributi statali e delle ristrettezze del Patto di Stabilità. Anni di manovre restrittive nei confronti degli enti locali, hanno prodotto una riduzione pressoché totale degli sprechi nei Comuni. Dove sopravvivono solamente poche cattive abitudini, legate sopratutto alle prospettive culturali limitate di qualche esponente politico troppo legato ai tempi antichi.

Però, un pizzico di morbidezza in più sui vincoli del Patto di Stabilità consentirebbe ai Comuni di rimettere in moto quella macchina delle opere pubbliche ormai indispensabile per rimettere in sesto tante infrastrutture. Se ci pensiamo bene, siamo in una sorta di dopoguerra, con strade bucate che non riusciamo a riasfaltare con dignità. Scuole che in molti casi sono al limite dell’agibilità. Impianti sportivi ridotti al lumicino. Non ultimo, una politica sociale che è al lumicino.

Il Nordmilano dal governo Renzi attende risposte rapide e concrete per dare avvio alla Città della Salute di Sesto San Giovanni, dove ancora pendono le incertezze delle norme sulle bonifiche.

Attenderebbe una risposta diversa per i lavori sulla Rho-Monza, con un colpo di reni che consenta di dare il via libera all’interramento della tangenziale nel tratto tra Paderno e Bollate.

E poi anche si attendono certezze per la tranvia Milano-Limbiate, utile per padernesi e cormanesi.

Quanto alla tranvia Milano Desio (che passa da Bresso, Cusano e Paderno) siamo noi che chiederemmo un cambio epocale del progetto, troppo vecchio e ingombrante per poter avere successo. Ma non ci sono speranze che qualcosa cambi, anche perché la politica locale non ha avuto il coraggio di cambiare e probabilmente si pentirà solamente quando sarà troppo tardi.

 

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