Non si placano le discussioni dopo la “sentenza bomba” arrivata tre giorni fa a carico dell’ex sindaco di Cinisello Balsamo. Ricordiamo che per la presunta corruzione nell’operazione urbanistica ex Auchan-parco del Grugnotorto la gup del Tribunale di Monza Francesca Bianchetti ha condannato a 4 anni di reclusione l’ex sindaca Pd di Cinisello Balsamo Siria Trezzi e il marito Roberto Imberti, operatore immobiliare e vicesindaco fino al 2013, mentre a 3 anni e mezzo di reclusione sono stati condannati l’ex assessore ai Lavori pubblici e segretario Pd Ivano Ruffa e l’ex capogruppo, segretario Pd e consigliere comunale Franco Marsiglia.
Oggi è il turno del PD, preso pesantemente preso di mira nelle ore successive alla sentenza, a replicare con una lunga nota: “il comunicato firmato dal Sindaco e dai partiti di centrodestra in merito all’esito del primo grado di processo afferma gravi inesattezze rispetto all’Accordo di programma e ai presunti danni per la città”. “L’accordo di programma – esprime la nota – fu avviato per rispondere a degli evidenti interessi pubblici, innanzitutto, come strumento negoziale per rispondere all’esigenza di realizzare un parcheggio d’interscambio là dove era previsto il capolinea della M1 e in quel momento anche della M5”.
“Al suo interno, inoltre – aggiunge il comunicato – viene definito l’utilizzo degli oneri per una serie di opere di riqualificazione (Piazza Gramsci e Piazza Italia in primis) e per un’importante azione di compensazione ambientale con un fondo di 16 milioni di euro per acquisire a proprietà pubblica le aree del Grugnotorto. Quest’ultima scelta viene definita incomprensibile dai partiti di centrodestra… peccato che sia stata adottata in
coerenza con l’Ordine del Giorno votato nella quasi unanimità dal Consiglio Comunale il 17 gennaio 2013, quindi votato proprio dai rappresentanti del centrodestra, tra cui gli attuali assessori Berlino, Zonca e Visentin! Acquisire le aree avrebbe inoltre favorito la chiusura di un contenzioso con le proprietà delle aree che consideravano illegittimo l’aver cancellato le previsioni del PRG e chiedevano danni milionari al Comune” .

“Ricordiamo poi che tale Accordo fu definito ad un tavolo regionale con il concorso di tecnici sia regionali, sia della città metropolitana nonché comunali, che non hanno mai rilevato alcuna irregolarità. Tali atti sono tutt’ora validi e, se l’attuale amministrazione avesse avuto dei dubbi sulla bontà dello stesso avrebbe potuto cambiarli in qualunque momento, cosa che ancora ad oggi non è mai avvenuta. Nel frattempo, in relazione a tale Accordo, il Comune ad oggi ha già incassato ingenti risorse: circa 10,6 milioni di euro di oneri di urbanizzazione, 5,7 milioni di euro di contributi commisurati ai costi di costruzione e 1,2 milioni di euro per le compensazioni socioeconomiche a favore del commercio locale, fondi questi ultimi che ha già iniziato ad utilizzare“.
“È chiaro che il Sindaco e i partiti di maggioranza – continua la nota – usano questa vicenda per nascondere l’immobilismo di questi anni di governo, dove l’unica cosa che hanno fatto è stata portare avanti i progetti ereditati dal passato (compresa la proroga del PGT vigente), contraddicendo al contempo interi obiettivi del proprio programma di governo.
Parlare di idee e proposte è chiaramente più difficile che strumentalizzare una sentenza giudiziaria, di cui ancora non sono note le motivazioni, e di primo grado, dunque a procedimento non ancora concluso, che riguarda i singoli e spalare invece fango su un’intera comunità di persone, quella del PD, fatta di tanti militanti, simpatizzanti e amministratori, che nella sua storia si è sempre impegnata per il bene della città. Come Partito Democratico non accetteremo questo gioco. Cinisello Balsamo ha bisogno di essere rilanciata e per fare questo bisogna parlare del suo futuro, una sfida che affronteremo insieme ai cittadini”.







