HomeAttualitàMarcatura su plastica e polimeri: l’efficacia della marcatura laser

Marcatura su plastica e polimeri: l’efficacia della marcatura laser

I polimeri plastici e la plastica rientrano nel novero dei materiali più usati, e quindi più diffusi, sul nostro pianeta. Anche per i prodotti realizzati con questi materiali, ovviamente, la tracciabilità di ogni singolo pezzo costituisce un elemento di primaria importanza, e lo stesso vale per le confezioni e il packaging. Diventa fondamentale, pertanto, la marcatura su plastica, che può essere realizzata con tecniche differenti, come dimostrato dalle soluzioni di Automator International, un vero punto di riferimento nel settore. In realtà quando si parla di plastica si fa riferimento a una vasta gamma di derivati da composizioni chimiche decisamente differenti le une dalle altre: composizioni che, per forza di cose, sono destinate a condizionare anche la resa dei processi, inclusa la marcatura laser, che vengono utilizzati per modificare i prodotti.

Marcatura laser per la plastica: le proposte a disposizione

Grazie alla disponibilità di numerose tipologie di sorgenti laser, allo stato attuale la marcatura può essere effettuata sulla maggior parte delle plastiche, anche in virtù della notevole specializzazione che caratterizza la tecnologia laser attuale. Non si deve dimenticare, ad ogni modo, che le reazioni innescate dagli additivi, come per esempio i pigmenti di colore, non sono sempre uguali. Il laser UV è uno di quelli che vengono adoperati più di frequente per la marcatura sulla plastica, ma vale la pena di citare anche il laser a luce verde classico, caratterizzato da una sorgente in fibra ottica, e il laser a onda verde.

Marcatura su plastica, qual è il laser più adatto?

Quasi sempre è raccomandato il ricorso a un laser a impulso variabile: si tratta di una soluzione che, per effetto del controllo della durata di impulso, è in grado di garantire le performance migliori anche su applicazioni in teoria più impegnative e complicate. L’incisione, il foaming, il viraggio di colore e la carbonizzazione rappresentano i processi più frequenti per ciò che concerne la marcatura laser plastica. Per controllare la resa della marcatura su un materiale plastico che non è mai stato trattato in precedenza occorre mettere in pratica delle precauzioni, scegliendo una frequenza bassa, compresa tra i 10 e i 20 kHz, e una velocità alta, tra i 900 e i 1.200 mm al sec. Anche la potenza media deve essere bassa, tra il 30 e il 60%. Ad ogni modo, non ha quasi mai senso insistere in maniera eccessiva sulla marcatura: anzi, un approccio del genere può originare un effetto opposto a quello desiderato, poiché finisce per attenuare il contrasto complessivo. Il consiglio è di iniziare con una ripetizione per poi procedere con un aumento progressivo.

Quali materie plastiche possono essere lavorate con la marcatura laser

È davvero lunga la lista di materie plastiche e polimeri che si prestano a essere lavorate con la marcatura laser e che dunque possono essere sottoposte a trattamenti ad hoc: tra gli altri, vale la pena di citare il silicone, il PET e la plastica laminata, ma anche il poliestere, il polistirolo e il poliammide. Di questo elenco fanno parte, poi, il polietilene, il mylar e il PCB, senza dimenticare il PMMA, il PEEK e il POM.

Come procedere

Come si è detto, la marcatura può essere effettuata in maniera permanente sulla maggior parte dei materiali plastici, che però sono destinati a dare origine a reazioni differenti, per esempio per effetto delle sostanze ritardanti di fiamma o dei materiali di riempimento. Un test di materiale è sempre indispensabile, proprio perché da materie plastiche differenti derivano reazioni diverse. La carbonizzazione, la decolorazione e l’espansione del materiale sono tre possibilità offerte dalla marcatura laser, che può essere utilizzata per i circuiti stampati, per i contenitori in plastica, per gli interruttori, per le prese elettriche, per i sensori, per i componenti del settore automobilistico e per le pellicole.

Le caratteristiche della marcatura laser sulla plastica

Una marcatura laser semplice e veloce può essere effettuata sulla plastica anche per dettagli molto sofisticati e arrivando in punti decisamente impegnativi. I contenuti che possono essere realizzati sono tanti e diversi tra loro: si spazia dai codici ai loghi, passando per i numeri di serie, ma anche i contenuti dinamici da sistemi ERP. La marcatura laser senza contatto offre numerosi vantaggi, come per esempio la resistenza agli acidi, al calore e all’usura.

Una marcatura indelebile

In sostanza, per marcare la plastica il ricorso al laser rappresenta la soluzione migliore, anche perché questa tecnologia resiste all’usura ed è indelebile. Fondamentale per assicurare la qualità e la tracciabilità, la marcatura laser permette di aumentare la produttività, anche perché dura pochi secondi. La libertà di progettazione che viene garantita è straordinaria, nel senso che il laser consente di dare vita a progetti di qualunque tipo, anche per fotoincisioni da portare a termine nel più breve tempo possibile. In qualunque caso viene garantita la migliore leggibilità che si possa desiderare.

ARTICOLI CORRELATI