HomeAttualitàLa crisi morde anche nelle case delle coop. Sfratto solo rimandato per...

La crisi morde anche nelle case delle coop. Sfratto solo rimandato per Miriam

[textmarker color=”E63631″]CINISELLO BALSAMO[/textmarker] – Un mezzo stipendio per dar da mangiare ai 4 figli, le bollette non pagate. Uno sfratto pendente da mesi, che viene fissato e poi rimandato. Ma che sarà inevitabile: già messo a calendario per il 23 settembre prossimo.

La storia di Miriam porta l’attenzione sul disagio presente anche nelle case della cooperativa più importante di Cinisello, Uniabita. La crisi morde dunque anche le realtà tradizionalmente deputate a offrire casa ai ceti meno abbienti.

Uniabita ha 2600 appartamenti in affitto in città, il 70% del totale secondo le cifre riportate dal quotidiano il Giorno. Di questi, quasi 400 inquilini sarebbero morosi, comprendendo coloro che tardano a pagare le rate anche solo di qualche settimana. Una cinquantina sarebbero i casi, per i quali lo sfratto diventa una opzione inevitabile.

IL CASO DI MIRIAM

Il caso di Miriam è uno di questi. Emblematico. Trentanove anni, di origine ecuadoriana, con un passato di violenze da parte dell’ex marito e un periodo ospite in comunità protetta, due figli maggiorenni e due figli minori da crescere da sola.

La sua è una “morosità incolpevole” che dura da tre anni, una delle tante che emergono in questi mesi. L’altro giorno, mentre davanti al suo palazzo di via Brunelleschi l’Unione Inquilini manifestava, è arrivato l’ufficiale giudiziario che avrebbe dovuto eseguire lo sfratto, e le ha comunicato il rinvio.

Miriam ha uno stipendio di 750 euro al mese, un affitto di 1800 euro ogni tre mesi. Il Comune le ha garantito l’esenzione dal pagamento di servizi per i figli come mensa scolastica e i centri estivi. Dal Comune ha ricevuto anche la garanzia di poter disporre di un fondo per l’affitto che le permetterebbe di versare la caparra richiesta per un nuova casa. Ma come detto al quotidiano il Giorno, anche con questi aiuti non ce la farebbe: non basta a convincere un privato a darle un alloggio, perché con il suo stipendio non potrebbe mai pagare.

(nella foto, la protesta dell’Unione inquilini di mercoledì scorso, sotto la casa di Miriam)

[ajax_load_more id="102828" loading_style="infinite fading-blocks" post_type="post" posts_per_page="1" post__in="000000" scroll_distance="500"]

[ajax_load_more id="102828" loading_style="infinite fading-blocks" post_type="post" posts_per_page="1" post__in="000000" scroll_distance="500"]

ARTICOLI CORRELATI