[textmarker color=”E63631″]CINISELLO BALSAMO[/textmarker] – Un incontro con il Prefetto di Milano: lo hanno chiesto i sindaci di Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo, due città legate alla strage di Berlino compiuta di Anis Amri. Della richiesta ha parlato il primo cittadino di Cinisello Balsamo, Siria Trezzi, la quale appunto ha annunciato di aver scritto al Prefetto, insieme alla Chittò, dopo l’uccisione del terrorista a Sesto Fs e dopo che gli inquirenti stanno puntando la loro lente proprio sul Nordmilano, per cercare di capire se Anis Amri avesse contatti a Sesto, Cinisello o nei Comuni limitrofi.
“Ho vissuto questi fatti con apprensione: da un lato c’è stata la palese dimostrazione che i territori sono presidiati, dall’altro c’è un briciolo di preoccupazione perché il terrorismo è subdolo, nascosto, non riconoscibile”, ha detto la Trezzi dicendosi preoccupata della possibile presenza di cellule fondamentaliste sul territorio: “Ho paura, certo, ma non so cosa pensare. Con le comunità islamiche comunque siamo in costante dialogo. La presenza di personaggi come Usama El Santawy, in passato, era stata da parte mia subito segnalata alle autorità competenti. Penso sia importante mantenere aperto il dialogo e garantire i controlli delle forze dell’ordine affinché tutto sia svolto alla luce del sole. E comunque l’integrazione non si fa dicendo no alle moschee”.
A Cinisello, occhi puntati sulla Crocetta e sui quei palazzoni che distano pochissime centinaia di metri dal luogo della sparatoria e dell’uccisione di Amri. “Quartiere difficile ma sul quale abbiamo investito molto. Servono altri fondi per servizi e progetti per l’integrazione. Noi abbiamo già fatto molto e presto il quartiere sarà riqualificato: sarà coperta l’autostrada A4 e arriverà la M5”.







