[textmarker color=”E63631″]CUSANO MILANINO[/textmarker] – Arriva proprio in conclusione della serata la notizia che forse molti cittadini di Cusano Milanino attendevano, al punto che qualcuno già aveva avanzato tale idea nel corso della serata. L’appuntamento di ieri per parlare del futuro di Palazzo Omodei si è quindi concluso con una importante promessa del primo cittadino cusanese Lorenzo Gaiani: “Come sindaco mi impegno a fare il possibile per valutare le condizioni del Palazzo in modo da far partire nel 2017 delle visite guidate per gruppi limitati di cittadini“.
La proposta accettata dal sindaco è arrivata qualche istante prima della conclusione dell’incontro da parte del pubblico: ai presenti era stato chiesto di pensare a delle possibili destinazioni finali di Palazzo Omodei, ma senza vedere l’attuale avanzamento dei lavori risultava un po’ difficile per tutti immaginare una destinazione finale. “Vogliamo vederlo. Se volete un suggerimento perchè nessuno ha definito niente allora prima dovete farci vedere il Palazzo“. Ma a che punto sono i lavori? Il vicesindaco Lidia Arduino lo ha spiegato nel corso della serata: “Dal novembre 2015 ad oggi non sono stati fatti altri incontri pubblici: serve quindi informazione. In questo periodo di tempo tre settori si stanno occupando del territorio: i lavori pubblici si sono occupati della messa in sicurezza del cantiere e della progettazione dei lotti“.
Ma proprio sulla progettazione entra in gioco la centrale unica di committenza: il primo lotto dell’area del Pru Ex Cia ha ottenuto i permessi a procedere con i lavori solo ad ottobre, dopo che i progetti erano stati presentati dall’amministrazione lo scorso marzo. Entro la fine del 2016 ci si aspetta di finire la progettazione del secondo lotto, auspicando un iter più veloce da parte della centrale unica di committenza: secondo la Lega Nord questo sarà il principale problema per la questione riguardante Palazzo Omodei, con tempi di realizzazione che inevitabilmente si allungheranno.
E dunque, che ne sarà del Palazzo? Ancora troppo presto per dirlo visto lo stato ancora non avanzato dei lavori, ma nonostante questo iniziano ad arrivare le prime alternative all’idea (mai tramontata) di farlo diventare la sede della biblioteca. “Era una proposta che avevo ripreso nel mio programma elettorale – ha commentato Gaiani – per via del prestigio che ha Palazzo Omodei e perchè l’attuale sede di via Matteotti è al ‘limite’, non avendo neanche del tutto superato il problema delle barriere architettoniche. Nell’ultimo anno si è però lavorato per far emergere valide alternative che potessero portare alla scelta delle modalità migliori di recupero di Palazzo Omodei“.
E una di queste idee è stata esposta ieri sera da uno dei relatori della serata, il professor Andrea Spiriti. Dopo una precisa spiegazione riguardo la storia degli Omodei e del Palazzo, il docente di Storia dell’Arte all’Università degli Studi dell’Insubria ha reso nota la sua idea: “Non dobbiamo parlare del futuro uso di Palazzo Omodei, ma del futuro uso degli spazi di Palazzo Omodei. Esisotono al suo interno tre tipi di ambienti che consentono di immaginare una poli funzionalità della struttura. Sarebbe bello ricollocare all’interno di Palazzo Omodei i dipinti che sono ora nella Chiesa del Milanino per riportali alla loro originaria collocazione e creare così un’esposizione permanente. Altri ambienti invece consentirebbero di ospitare esposizioni temporanee, altri ancora potrebbero diventare un polo culturale. Insomma Palazzo Omodei ha al suo interno una pluralità d’usi: l’intelligenza è di provare esigenze diversificate”.
Nell’immediato futuro ogni cittadino potrà suggerire all’amministrazione la propria idea per il futuro di Palazzo Omodei attraverso la compilazione di una scheda che sarà inserita sul sito del Comune.





