HomeIn evidenzaIn consiglio comunale è polemica sul Documento unico di programmazione

In consiglio comunale è polemica sul Documento unico di programmazione

[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI[/textmarker] – Si torna in consiglio comunale e riesplode subito la polemica tra maggioranza e opposizione per l’approvazione del Documento Unico di Programmazione che riunisce molte delle iniziative politiche dell’amministrazione comunale.

La lista civica Sesto nel Cuore contesta l’amministrazione comunale per la fretta nel voler approvare documenti e iniziative che meriterebbero una maggiore attenzione. Ecco il comunicato della lista civica che critica l’atteggiamento della maggioranza di centro sinistra.

“Alla lista civica Sesto nel Cuore non piace la politica un tanto al chilo, che ammassa i temi da affrontare per poi non concludere nulla. Ecco perché abbiamo evitato  gli effetti di questo ingorgo nella seduta del Consiglio Comunale del 14 dicembre, quando la maggioranza ha tentato da sola a  propinare alle opposizioni una mole di argomenti che vanno dalle reti infrastrutturali alla vivibilità urbana, dalla qualità dei servizi fino alla promozione dello sport passando per le politiche giovanili e quelle abitative. 

E nell’elenco non mancavano il sostegno alle imprese,  ma anche il patrimonio comune e ciò che ruota al delicato tema della città della Salute come se tutto – insomma –  fosse programmabile in poche ore. Ciò avveniva oltretutto con tempi strettissimi e con i documenti inviati neanche quattro giorni prima impedendo di fatto alle opposizioni un minimo di tempo legittimo per elaborarli in modo critico.

Delle tre l’una: o la giunta è incompetente, o vuole insultare l’intelligenza dell’opposizione oppure – il che è più grave – cerca di boicottare il corretto lavoro del consiglio comunale: se anche una di queste ipotesi è corretta allora l’atteggiamento della giunta e della sua maggioranza  è irrispettoso verso i cittadini e va posto un fine a queste sedute “omnibus” in cui si mette tutto come in un calderone senza sapore.

Trattare la cittadinanza  – affermano i consiglieri Gianpaolo Caponi, Angela Tittaferrante e Marco Lanzoni – con una politica limitativa di idee e proposte, e con metodi contrari alla partecipazione attiva delle forze politiche che hanno a cuore la città, è inaccettabile! Chiediamo tempi giusti per problematiche così importanti”.

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