[textmarker color=”E63631″]CINISELLO BALSAMO[/textmarker] – E’ deciso. Oggi la scuola Sardegna, rovinata per due notte dai vandali, sarà ripulita. L’amministrazione comunale ha dato il suo ok a un piano di pulizie straordinarie operate da professionisti per rimuovere il “grosso”, soprattutto la polvere degli estintori che i vandali hanno svuotato tra corridoi e aule. Poi sabato mattina, dalle 10, una grande giornata di “scuola aperta” a tutti i volontari che vorranno aiutare i docenti e il personale della Sardegna a rimettere a nuovo l’istituto, pronto per l’inizio di un nuovo anno scolastico.
Ieri mattina l’incontro nella scuola. Il sindaco Siria Trezzi e l’assessore all’Educazione Letizia Villa sono state accompagnate dal dirigente scolastico Luigi Leo: un tour tra le aule rovinate per due notti consecutive. Pavimenti cosparsi della polvere degli estintori, muri sporchi e colorati; ci sono i resti delle bottiglie di liquido infiammabile usate per accendere il fuoco. “Non si può fare questo a una scuola. La scuola è il simbolo del futuro”, dice il professore Leo. “La scuola è di tutti. E poi qui erano appena stati fatti lavori di ristrutturazione e miglioramento dei locali”, aggiungono sindaco e assessore.
L’antifurto non ha suonato perché non c’è. E su questo si è espresso anche il consigliere comunale della Lega Nord, Giacomo Ghilardi: “Servono telecamere, bisogna investire nella sicurezza, non possono succedere fatti così”. Anche lui sabato mattina sarà alla Sardegna. L’appello è circolato ieri, con un volantino e una comunicazione ufficiale della scuola e del Comune. Ritrovo alle 10: servono mani, braccia, stracci, scope, palette. Tanta buona volontà e un grande amore per il proprio quartiere e la propria scuola. “Serve un segnale. Serve far capire che condanniamo questi atti e allo stesso tempo che il quartiere Crocetta è vivo e sensibile”, dicono insieme sindaco, professori e i portavoce delle diverse anime della Crocetta: i comitati di quartiere, la parrocchia, i gruppi di anziani e di giovani che hanno subito dato disponibilità alla richiesta di aiuto.
Anche i docenti della scuola hanno preparato uno striscione e lo hanno affisso fuori dalla scuola, sul cancello. “Noi ci siamo, ci saremo”. Sullo striscione si legge: “La scuola è di tutti, non dei vandali”. Il quartiere è avvisato.










