HomePoliticaProvocazione di Di Stefano: Albero della Vita accanto alla Città della Salute

Provocazione di Di Stefano: Albero della Vita accanto alla Città della Salute

[textmarker color=”E63631″]SESTO SAN GIOVANNI [/textmarker]- Dopo lo stadio del Milan, Sesto vuole anche l’Albero della Vita di Expo.

Lo chiede Roberto Di Stefano, il consigliere comunale di Forza Italia che approfitta della calma estiva per rilanciare le sue idee e le proposte, spesso provocatorie, per una Sesto San Giovanni diversa. Una settimana fa aveva rilanciato l’idea di portare lo stadio del Milan a Sesto San Giovanni dopo il fallimento della trattativa al Portello.

L’ultimo affondo è arrivato con un comunicato che recita: “Albero della Vita”, regaliamo la speranza ai malati della Città della Salute”. Naturalmente, almeno per il momento, non si tratta di nulla di più che di una proposta personale.

 Ecco il testo completo:

“Oltre alla possibilità di portarci lo stadio Milan, un’altra grande opportunità di rinnovamento per Sesto è offerta dalla presa di distanze dei costruttori dell’Albero della Vita, dal progetto di posizionarlo in Piazzale Loreto.  – Commenta Roberto Di Stefano, vice-presidente del Consigli Comunale di Sesto San Giovanni – Quale migliore segnale di speranza si potrebbe dare ai futuri degenti della Città della Salute, se non un’opera che rappresenta la rinascita, offrendo contemporaneamente a loro e ai famigliari uno spettacolo con cui distrarsi da sofferenze e preoccupazioni”.

 

“L’ingresso della futura cittadella ospedaliera, – continua Di Stefano – sarebbe sicuramente l’ubicazione ideale per una struttura le cui caratteristiche strutturali rendono difficile da ricollocare. Le 300 tonnellate di peso che costringerebbero ad adattare piazzale Loreto per sostenerle bloccando per più di un mese due linee metropolitane e sollevando più di un dubbio sulla successiva stabilità del manufatto, sono di fatto un ostacolo insormontabile, ma non costituirebbero un problema per un’area come quella dell’ex Falck, priva di gallerie e sottoservizi, dove sarebbe facile scavare delle fondazioni adatte a sostenerle”.

“Al lato umano che questa iniziativa comporterebbe si affiancherebbe anche quello pratico del portare un’opera d’arte in una città che lotta faticosamente per uscire dal grigiore imposto da decenni di amministrazioni di sinistra. L’albero della vita – conclude Di Stefano – nella nostra città potrebbe rappresentare un faro che indichi la strada da percorrere per realizzare una Sesto migliore”.

 

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