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Folgore Caratese, è muro contro muro per la Serie C: Criscitiello attacca il Comune, il sindaco Veggian non ci sta

Una situazione paradossale che rischia di bloccare sul più bello il debutto storico della Folgore Caratese nel calcio professionistico. Lunedì 24 agosto è in programma la prima di campionato di Serie C in casa contro la Dolomiti Bellunesi, ma i biancoazzurri potrebbero essere costretti a migrare lontano dalle mura amiche. Il motivo? Un duro scontro burocratico e politico tra il club e l’amministrazione comunale in merito al rilascio del nulla osta per lo stadio. La vicenda ha fatto letteralmente infuriare il presidente del club, Michele Criscitiello, che ha convocato una conferenza stampa-sfogo puntando il dito contro la macchina amministrativa e parlando di dirigenti in ferie. Il noto volto di Sportitalia è stato un fiume in piena: “In tre anni vi ho portato in Serie C, una categoria mai vista da queste parti. Nessun soldo pubblico, il Comune ha investito zero euro e ora ci nega il diritto di giocare per un foglio non controfirmato. Stanno mancando di rispetto a 800 famiglie del settore giovanile e ai tifosi.” Criscitiello ha poi rincarato la dose sollevando accuse pesanti: “Ho percepito tanto razzismo nei miei confronti in questi anni. Ora siamo al limite: o c’è rispetto o sono pronto a fare un passo indietro come tre anni fa, quando vi ho lasciato nei playoff e vi ho ritrovato dieci mesi dopo morti in Eccellenza”.

La replica del sindaco Luca Veggian

La dura replica del primo cittadino, Luca Veggian, non si è fatta attendere. Il sindaco ha respinto fermamente le accuse di immobilismo agostano, definendo lo sfogo del patron “stucchevole” e prendendo le difese dei propri uffici: “Il Comune non chiude per ferie. Da oltre un anno sollecitiamo la società a presentare la documentazione necessaria per l’adeguamento dell’impianto ai criteri del professionismo”. Secondo quanto precisato da Veggian, la colpa del ritardo sarebbe da imputare interamente alla Folgore Caratese: “Il club ha presentato un progetto lacunoso e privo dei requisiti minimi di sicurezza e fattibilità richiesti dalla normativa vigente. È comodo fare le conferenze stampa per scaricare le colpe sugli altri, ma il presidente Criscitiello farebbe bene ad assumersi le proprie responsabilità di fronte ai tifosi e alla città.” Mentre i sostenitori della Gradinata Est manifestano la propria rabbia, il tempo stringe. Con la tifoseria in fermento e le posizioni tra società e Comune ormai totalmente congelate, lo storico esordio della Folgore Caratese rischia seriamente di trasformarsi in un clamoroso rinvio forzato o in un debutto in esilio.

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