HomeBreaking NewsCinisello, blitz a Sant’Eusebio: due arresti per tentato omicidio e rapine

Cinisello, blitz a Sant’Eusebio: due arresti per tentato omicidio e rapine

Un’operazione congiunta all’alba nel quartiere Sant’Eusebio ha assestato un duro colpo alla criminalità locale. Questa mattina, venerdì 17 luglio, gli agenti della Polizia di Stato e i militari dell’Arma dei Carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due cittadini italiani di 36 e 38 anni. I due sono gravemente indiziati, a vario titolo, di tentato omicidio, rapina pluriaggravata, ricettazione e porto illegale di armi da fuoco. L’ordinanza è stata emessa dal GIP del Tribunale di Monza, su coordinamento della locale Procura della Repubblica.

Il tentato omicidio nella camera da letto

Le indagini hanno preso il via lo scorso 15 maggio, a seguito di un grave fatto di sangue consumato nel cuore di Sant’Eusebio. Un uomo di 50 anni, mentre si trovava nella camera da letto della propria abitazione, era stato raggiunto alla gamba da un colpo d’arma da fuoco. Soccorso d’urgenza e trasportato in ospedale, era stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. La complessa attività investigativa – condotta sul campo dalla Sezione Reati contro la Persona della Squadra Mobile milanese, dal Commissariato di Cinisello Balsamo e dalla Compagnia Carabinieri di Sesto San Giovanni – ha permesso di unire i pezzi del puzzle. Attraverso servizi di osservazione, pedinamenti e approfondimenti tecnici, gli inquirenti sono riusciti a ricostruire la dinamica dell’agguato, individuando il presunto esecutore materiale che avrebbe sparato utilizzando un fucile a canne mozze di produzione artigianale.

La scia di rapine agli uffici postali

L’attività dei malviventi non si era però fermata a metà maggio. Gli approfondimenti investigativi hanno infatti permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico del più giovane degli arrestati, il 36enne, ritenuto l’autore di due rapine a mano armata messe a segno nella stessa mattinata del 29 maggio. I colpi erano stati consumati in rapida successione ai danni degli uffici postali di Cusano Milanino e di Cinisello Balsamo. In quelle occasioni, il malvivente aveva agito sotto la minaccia di un’arma da fuoco, seminando il panico tra i presenti prima di dileguarsi con il bottino. I due indagati sono, inoltre, ritenuti coinvolti, in concorso tra loro, in altre due rapine commesse il 3 giugno 2026 presso due supermercati a Paderno Dugnano (MI) e Muggiò (MB). Anche in tali occasioni, gli autori avrebbero agito con il volto coperto e utilizzato un fucile a canne mozze per minacciare i dipendenti e gli addetti alla vigilanza, riuscendo a impossessarsi del denaro presente nelle casse. Per raggiungere gli obiettivi prescelti e assicurarsi la fuga, i due avrebbero impiegato un’autovettura risultata provento di furto, successivamente abbandonata nel territorio di Cinisello Balsamo.

 

 

 

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