Prosegue lo sciopero iniziato ieri dei lavoratori della filiale BRT di Cinisello, promosso dal sindacato USB e SI Cobas per le norme di sicurezza all’interno del magazzino della filiale. I lavoratori sono preoccupati per la loro sicurezza a seguito del grave incendio divampato nella serata di mercoledì 8 luglio all’interno del deposito logistico della BRT (Bartolini) in via Don Giovanni Minzoni, nel quartiere di Affori. Secondo i promotori dello sciopero, attualmente, il magazzino di Cinisello Balsamo non sarebbe in grado di affrontare una tale emergenza.
La multinazionale logistica – proprietà ex Bartolini, oggi Poste francesi e parte dell’associazione padronale Fedit – conta in Italia 4 hub (grossi magazzini), 190 filiali (ove vengono smistati i pacchi e consegnati ai corrieri per la distribuzione) e oltre 6 mila “fermo-point” nelle città: a svolgere l’attività una forza lavoro di più di 10.000 persone.
L’iniziativa ha trovato il sostegno di Alleanza Verdi Sinistra Cinisello Balsamo che sostiene la protesta in atto in queste ore e intende appoggiare i lavoratori nei prossimi presidi all’ingresso della filiale BRT finché non verranno raggiunti accordi soddisfacenti.





