HomeBreaking NewsCinisello Balsamo: indagine escort, indagato Alessandro Bastoni

Cinisello Balsamo: indagine escort, indagato Alessandro Bastoni

L’inchiesta milanese sul presunto giro di escort d’alto bordo e feste esclusive, nata a Cinisello Balsamo, travolge il mondo del calcio di Serie A. Secondo quanto riportato da La Repubblica ieri, il difensore dell’Inter e della Nazionale, Alessandro Bastoni, è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Milano con la pesante accusa di prostituzione minorile. Al calciatore ventisettenne viene contestato un presunto rapporto sessuale a pagamento, consumato nel 2020 con una ragazza che all’epoca dei fatti aveva 17 anni. Per il difensore nerazzurro è già scattato l’invito a comparire: l’interrogatorio  davanti ai magistrati è fissato per venerdì 3 luglio.

Il ruolo della “Ma.De. Milano” di Cinisello

Il nome di Bastoni è il primo “indagato di peso” a emergere dal fitto faldone dell’indagine coordinata dai PM Rosaria Stagnaro e Bruna Albertini e condotta sul campo dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza. Al centro dell’attività investigativa c’è la “Ma.De. Milano”, un’agenzia di eventi con sede legale a Cinisello Balsamo che, secondo la tesi accusatoria, fungeva da vera e propria società “schermo” per coprire un giro di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. L’agenzia avrebbe organizzato serate “all inclusive” in hotel di lusso e nei locali più alla moda della movida milanese. Pacchetti esclusivi destinati a clienti facoltosi, in cui – secondo le intercettazioni – le ragazze venivano istruite per attirare sportivi e calciatori professionisti. Il blitz era scattato lo scorso 21 aprile, portando ai domiciliari i presunti promotori dell’associazione a delinquere, la coppia formata da Emanuele Buttini e Deborah Ronchi.

Le posizioni: la ragazza nega, la difesa di Alessandro Bastoni contrattacca

Negli atti dell’inchiesta la presunta vittima, ascoltata come testimone, ha negato fermamente di aver mai avuto rapporti a pagamento. Gli inquirenti, tuttavia, ritengono di aver trovato riscontri e tracce digitali della “relazione pericolosa” all’interno del materiale sequestrato. Pronta la replica del legale di Alessandro Bastoni, l’avvocato Salvatore Scuto, che descrive il calciatore come visibilmente scosso: «Il mio assistito nega con decisione di aver mai consumato rapporti a pagamento. In ogni caso, esclude categoricamente di essere stato a conoscenza della minore età della ragazza all’epoca dei fatti contestati». La difesa deciderà solo nelle prossime ore se rispondere alle domande dei magistrati venerdì o se avvalersi della facoltà di non rispondere, in attesa di accedere alla copia integrale degli atti.

Gli altri calciatori coinvolti (come testimoni)

Il nome di Bastoni non è l’unico comparso nei registri della Procura, sebbene la sua posizione sia al momento l’unica da indagato. Nelle ultime ore i pubblici ministeri hanno ascoltato in veste di persone informate sui fatti altri tre calciatori: Daniel Maldini, Riccardo Calafiori e Kevin Bonifazi. Per loro tre non ci sono accuse: sono stati convocati esclusivamente come testimoni per ricostruire lo svolgimento delle serate e i contatti con l’agenzia cinisellese. L’attenzione sul territorio del Nord Milano resta altissima: i prossimi giorni, a partire dall’interrogatorio di venerdì, saranno decisivi per capire l’effettiva portata di uno scandalo che unisce il calcio d’élite alla cronaca locale.

 

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