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Paderno Dugnano: “aGREENment”, per una strategia della transizione climatica

Si è tenuto mercoledì 10 giugno presso l’Auditorium Tilane di Paderno Dugnano l’evento che ha dato ufficialmente il via a “aGREENment”, la Strategia di Transizione Climatica (STC) promossa dal Parco GruBrìa, in qualità di ente capofila, insieme ai Comuni di Muggiò, Nova Milanese, Paderno Dugnano e Seregno, e che vede la collaborazione di WWF Insubria, il co-finanziamento di Fondazione Cariplo e BrianzAcque, ed il sostegno di stakeholder territoriali.
Gli effetti del cambiamento climatico, di cui le forti ondate di calore e le intense piogge delle scorse settimane sono un tangibile esempio, incidono in modo crescente sulla qualità della vita delle comunità locali. Tuttavia, il territorio del nord Milano è ricco di grandi potenzialità: la presenza di aree verdi e foreste periurbane, gli spazi agricoli residuali, una cultura amministrativa dinamica e un tessuto sociale disponibile a impegnarsi attivamente per una transizione equa e condivisa. È proprio a partire da questo equilibrio tra fragilità e risorse che è nata la Strategia di Transizione Climatica aGREENment, le cui azioni intervengono appunto su mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici.

L’evento, moderato dall’Assessore Walter Tiano di Paderno Dugnano, ha permesso di affrontare i temi legati agli effetti dei cambiamenti climatici già in atto nelle città e alle azioni proposte dalla Strategia “aGREENment”, che ricadono su un territorio di 40 km2 e una comunità di 150.000 abitanti.
Non si tratta semplicemente di un insieme di azioni – dichiara Paolo Siccardi Program Officer Area Ambientedi Fondazione Cariplo – ma del percorso avviato da un territorio che ha scelto di mettersi in gioco, costruendo solide alleanze locali. Da questa collaborazione è nata una Strategia di Transizione Climatica capace di affrontare in modo concreto le sfide poste dal cambiamento climatico, sia sul fronte della mitigazione sia su quello dell’adattamento. Il lavoro congiunto tra Parco GruBria, Comuni e WWF Insubria consentirà di avviare un cambiamento profondo, fondato su interventi concreti e su una visione di lungo periodo, condivisa a livello territoriale, che guarda al 2040 e oltre”.

La STC “aGREENment”, realizzata nell’ambito del progetto F2C – Fondazione Cariplo per il Clima, delinea il futuro del territorio verso i traguardi del 2030 e 2040, intorno a quattro temi chiave, così presentati da Francesco Occhiuto, Direttore del Parco GruBrìa e Responsabile della STC:

  • Mitigazione:Ridurre il fabbisogno energetico, azzerare la povertà energetica, incrementare le rinnovabili e l’assorbimento di CO2 grazie al verde urbano.
  • Adattamento: Rendere il territorio e le comunità più resilienti ed efficienti nella gestione delle emergenze climatiche, puntando sulla biodiversità.
  • Sviluppo Territoriale: Ampliare le aree naturali, potenziare la mobilità sostenibile e valorizzare l’agricoltura locale e il benessere diffuso.
  • Autosviluppo: Costruire una “Alleanza climatica territoriale” tra i Comuni del Parco GruBrìa e limitrofi per unire risorse, competenze e partecipazione.

L’evento è stato l’occasione per presentare la richiesta di costituzione del Nuovo Parco Regionale del Seveso del Villoresi e della Brianza Centrale, uno dei passi fondamentali per affrontare la sfida, non più rimandabile, di rispondere ai cambiamenti climatici in corso.

“Il Nuovo Parco Regionale è inevitabilmente un Parco di rigenerazione ambientale, analogamente al Bosco delle Querce e a Parco Nord Milano – commenta Arturo Lanzani Presidente del PLIS (Parco Locale di Interesse Sovracomunale) GruBrìa. Fare parco in questo territorio significa non solo salvaguardare la biodiversità, ma affrontare un problema di salute pubblica”
La richiesta di istituzione del Parco Regionale è stata approvata dai Consigli Comunali di 11 città senza voti contrari (Bovisio Masciago, Desio, Lissone, Muggiò, Nova Milanese, Paderno Dugnano, Seregno, Varedo – già parte dell’attuale PLIS GruBrìa – e Cesano Maderno, Giussano e Meda – che hanno abbracciato la proposta).

L’istituzione del Parco Regionale del Seveso, del Villoresi e della Brianza Centrale, oltre ad essere finalizzata alla tutela delle aree verdi del territorio, contribuirà a incrementare la quota di aree protette in Lombardia, per rispondere al vincolo imposto dalla Direttiva Europea per la Biodiversità di raggiungere il 30% del territorio regionale tutelato entro il 2030.
Un passo importante che rappresenta una vera sfida per il futuro e per la sostenibilità ambientale, considerato che da oltre 20 anni la Lombardia non vede la nascita di un nuovo Parco Regionale.“Vogliamo dimostrare che la nostra Regione, che ha il primato nel lavoro e nell’economia, è anche una regione che prende a cuore la salute dei suoi cittadini”aggiunge Gianluca Comazzi, Assessore regionale al Territorio e ai Sistemi Verdi.
L’incontro, rivolto agli amministratori comunali, ai tecnici degli enti promotori coinvolti e ai referenti delle associazioni del territorio, ha permesso dicondividere queste tappe fondamentali e costruire insieme alle istituzioni e alle realtà locali i prossimi passi di un cammino comune verso un territorio più sostenibile e resiliente.

 

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