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Cormano, disturbi alimentari: al Bì uno spettacolo intenso per accendere i riflettori sul fenomeno

Successo per lo spettacolo organizzato dall'Amministrazione comunale con l'obiettivo di riflettere sul tema dei disturbi alimentari che sempre più spesso colpiscono i giovanissimi

Il di Cormano si trasforma da palcoscenico a spazio di ascolto per riflettere sui disturbi alimentari. Una sfida delicata e non semplice, pienamente riuscita grazie all’intensità emotiva e artistica di “famedAMORirE – Canzoni e storie in forma di concerto”, portato in scena lo scorso sabato dai TEMPORANEA-MENTE. Lo spettacolo ha accompagnato il pubblico in un intenso percorso dedicato all’anoressia e ai disturbi alimentari dando voce a fragilità troppo spesso nascoste, attraverso letture, testimonianze e musica dal vivo.
Particolarmente toccanti le letture dell’attrice Cristina Bonazza, alternate ai brani eseguiti da una band di grande qualità guidata dalla voce di Sabrina Marchesin, accompagnata alle tastiere da Franco Erenti, alla chitarra elettrica da Paolo Burattin, al basso da Roberto Cefalà e alla batteria da Mauro Salmoiraghi. Il gruppo ha reinterpretato canzoni di importanti artisti italiani — tra cui Ligabue, Vasco Rossi, Fabio Concato, Michele Zarrillo ed Emma Marrone — costruendo un viaggio musicale capace di raccontare disagio, dolore, speranza e rinascita.

Una serata intensa che ha acceso i riflettori su un fenomeno che coinvolge sempre più giovanissimi: “Volevamo sperimentare una nuova modalità per affrontare una tematica così delicata, che purtroppo riguarda molte persone, soprattutto nelle fasce d’età più giovani – ha commentato il vicesindaco con delega agli eventi, Michele Viganò -. La risposta calorosa del pubblico del Teatro Bì ha confermato il valore e l’efficacia di un progetto nel quale, insieme all’Ufficio Cultura, abbiamo creduto sin dall’inizio. Attraverso la musica, i racconti e le testimonianze abbiamo voluto coinvolgere il pubblico in un percorso di consapevolezza autentico, capace di toccare corde profonde e di far riflettere su una realtà tanto delicata quanto attuale”.

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