HomeAppuntamentiIlaria Salis a Cinisello: "La remigrazione? Una pratica fascista"

Ilaria Salis a Cinisello: “La remigrazione? Una pratica fascista”

E alla fine, lei a Cinisello è arrivata. Con mezz’ora di anticipo, invitata da AVS all’incontro “Remigrazione? No, grazie! – Noi siamo precari, tamarre e antifascist*”, alla vigilia del Remigration Summit che si svolgerà domani a Milano.
Con Ilaria Salis, nel salone di via Verdi 25, anche l’eurodeputata Benedetta Scuderi, il responsabile ufficio immigrazione Cgil Milano Vincenzo Greco e Andrea Sparaciari, caposervizio de La Notizia, moderatore dell’incontro. L’eurodeputata ha risposto prima ad alcune domande dei giornalisti: “La remigrazione? Una pratica fascista”. Sul programma che verrà presentato alla manifestazione di domani a Milano?”: “Chiamarlo programma sarebbe dargli uno spessore politico che non ha”. “È uno slogan becero di destra. Uno slogan neofascista che va osteggiato”. “C’è solo una parte dove stare, dalla parte di chi è contro questo tipo di manifestazioni”.

Alle critiche del sindaco di Cinisello, che nei giorni scorsi ha affermato che non sarebbe stata benvenuta in città, come ha risposto questa sera la Salis?:”Se ne deve fare una ragione perché io vengo qui a fare la mia attività politica quando lo reputo utile e necessario e sicuramente lo è, visto che domani si svolgerà un orrendo summit neofascista a Milano”.
Che cosa pensa della guerra in Iran?: “La mia posizione è di condanna all’aggressione americana”. E per quanto riguarda il risultato delle presidenziali in Ungheria?:” Ci rallegriamo per la sconfitta di Orban, non mi rallegro per la vittoria di Magyar perché si tratta comunque di un uomo di destra che su alcuni temi come la migrazione ha delle posizioni ancora più reazionarie di quelle del suo predecessore. Ci rallegriamo per il risultato elettorale: rappresenta una sconfitta delle ultradestre a livello globale perché sappiamo chi sono i suoi alleati a livello mondiale”.

A conclusione dell’incontro, Gaetano Petronio e Francesco Casarolli di AVS Cinisello Balsamo hanno fatto tre proposte per il futuro della città di Cinisello: “Riportare l’Ufficio Immigrazione tra gli uffici gestiti direttamente dall’Amministrazione Comunale e non tra quelli esternalizzati nell’Azienda Consortile IPIS. Crediamo, inoltre, che questa struttura debba avere dei distaccamenti nei quartieri della città, almeno in quelli di Sant’Eusebio e Crocetta”.
Sul tema sicurezza “riteniamo che all’interno del corpo della Polizia Locale di Cinisello Balsamo debbano esserci dei mediatori linguistici e culturali o che vi sia almeno una collaborazione in tal senso con professionisti esterni”.
Per quanto riguarda il tema dell’integrazione “ogni comunità religiosa deve avere un luogo di culto a norma e in sicurezza. Nel nuovo Piano di Governo del Territorio questo criterio dovrà essere previsto e rispettato”.
“Secondo noi questa città – chiosano Petronio e Casarolli – dev’essere amministrata senza fare proposte irrealizzabili come la remigrazione. – Il nostro scopo è migliorare la vita dei cittadini, non prendere like o consensi facili. Queste tre proposte per la nostra città sono chiare, concrete e facili da realizzare, ma soprattutto considerano la vita reale di tutti, non quella di una Cinisello Balsamo fatta di social e selfie”.

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