
Il sovrappasso ciclopedonale tra Cormano e Cusano Milanino, chiuso ormai da tre anni per motivi di sicurezza, sta facendo discutere (e assai) sindaci, consiglieri e assessori che, per contiguità e vicinanza, dovrebbero invece andare assolutamente d’accordo per il bene dei cittadini, qualunque sia il loro credo o schieramento politico. Un ponte che dovrebbe unire le parti, è al contrario diventato occasione di scontro. La questione, però, è piuttosto complessa.
L’antefatto. Era il marzo 2023 quando vandalismi e danneggiamenti misero fuori uso il sovrappasso e le due amministrazioni, del medesimo colore politico, non di sinistra, decisero di abbassare le saracinesche su ambo i lati della passerella che scavalla i binari della ferrovia. I circoli di Legambiente, qualche giorno fa, hanno chiesto di riaprire il passaggio almeno ai pedoni in grado di salire le scale, anche per alleggerire il traffico veicolare e migliorare le condizioni dell’aria, sposando così la teoria assai pragmatica e meneghina del “Piutost che nient, l’è mej piutost”.

La richiesta di Legambiente
Sulla passerella, il 7 marzo giorno, durante un presidio ambientalista, si è però consumato lo scontro politico. Carla Pessina, prima cittadina di Cusano Milanino, civica di sinistra, ha chiesto di riaprire subito il passaggio, mentre Luigi Magistro, primo cittadino di Cormano, si è opposto fino al completamento delle opere di ripristino. L’obbligo di finire i lavori spetta al Comune di Cusano Milanino secondo quanto stabilisce una convenzione sottoscritta nel 2024 tra i due Comuni, (ma sotto riportiamo una smentita della data) che prevede la manutenzione straordinaria degli ascensori e della videosorveglianza. Ma la giunta cusanese, che critica gli accordi del 2024, chiede tempo perché la spesa prevista, circa 300 mila euro, risulta attualmente assai elevata vista la situazione di bilancio.
Nel frattempo, però, si potrebbe consentire almeno il passaggio delle persone che possono utilizzare le scale – come suggerisce Legambiente -, mentre anziani e disabili dovranno aspettare tempi migliori. Insomma, una soluzione non inclusiva, almeno al momento, ma che apparirebbe pragmatica e di buon senso. Il sindaco Magistro chiede invece il rispetto della convenzione e la riapertura soltanto quando gli ascensori saranno funzionanti e l’accessibilità assicurata per tutti.
Valeria Lesma: “Facciamo chiarezza”
L’intera vicenda chiama in causa in particolare Valeria Lesma, sindaca a Cusano Milanino fino al giugno del 2024, attualmente consigliera comunale nel suo Comune e contemporaneamente assessora a Cormano, la quale ha fatto delle precisazioni sull’intera vicenda attraverso la diffusione di un comunicato: “Purtroppo – scrive la Lesma – mi vedo costretta a tornare sull’argomento Passerella Nord. Questa settimana sono apparsi, su certa stampa locale (La Città del Nord Milano, ndr), ben tre articoli contenenti gravi inesattezze: un vero e proprio “dossier” che invece di fare chiarezza mira evidentemente a fare disinformazione. Credo sia necessario riportare l’attenzione su alcuni elementi oggettivi, evitando ricostruzioni parziali e di parte che rischiano solo di confondere i cittadini. La convenzione, definita “capestro”, che attribuisce al Comune di Cusano Milanino gli obblighi relativi alla manutenzione della passerella – inclusi gli ascensori – non è affatto del 2024, bensì risale al 2016, quando le amministrazioni coinvolte erano entrambe di centrosinistra. Nel 2024 non è stata modificata tale impostazione, anche perché la convenzione coinvolge più soggetti, tra cui Ferrovie Nord, e non risultava tecnicamente possibile intervenire sugli obblighi principali già previsti nel 2016.
La convenzione del 2024 si è limitata, responsabilmente, a introdurre una ripartizione al 50% delle spese per la messa in sicurezza della passerella, in particolare prevedendo serrande automatizzate e videosorveglianza.
Attribuire oggi responsabilità diverse da quelle effettive significa offrire una lettura non corretta dei fatti”.
“Gli unici interventi di messa in sicurezza che risultano effettivamente eseguiti – prosegue l’assessora – e di cui esiste ad oggi un certificato di regolare esecuzione risalgono alla Giunta Lesma (le serrande automatizzate): fondi stanziati a maggio 2024 e affidamento dei lavori nel giugno dello stesso anno. Dopo questa data, mi sembra evidente, avrebbe dovuto occuparsene la nuova amministrazione, insediatasi proprio a fine giugno 2024”.
“Sono passati quasi due anni dall’inizio del suo mandato – aggiunge la Lesma – , ma il sindaco Pessina continua a dare la colpa ‘a chi c’era prima’.
Proprio in virtù della mia conoscenza diretta di entrambe le realtà amministrative mi sono attivata per favorire il dialogo tra i Comuni, promuovendo un incontro istituzionale che si è regolarmente svolto il 9 febbraio scorso. In quella sede, il Comune di Cusano Milanino (rappresentato dal sindaco Pessina, dall’assessore De Rosa e da alcuni tecnici) ha assunto un impegno preciso: FORNIRE UN CRONOPROGRAMMA DEI LAVORI entro il 27 febbraio 2026. A oggi tale impegno NON È STATO RISPETTATO.
È inoltre importante chiarire che Cormano non ha mai espresso un diniego totale alla riapertura della passerella.
Ha invece SUBORDINATO TALE RIAPERTURA ALLA DEFINIZIONE DEL CRONOPROGRAMMA, per evitare che l’infrastruttura venga riaperta ai soli pedoni senza la garanzia dell’effettiva esecuzione degli interventi necessari.
Nello stesso spirito costruttivo, durante il presidio di sabato 7 marzo, è stata manifestata dal sindaco di Cormano anche la disponibilità a valutare una riapertura per fasi, a partire dalla messa in funzione dell’ascensore lato Cusano, considerando che sul lato Cormano è già presente una rampa che consente l’accesso.
Il tema non può essere ridotto a uno scontro politico o personale: serve chiarezza, serietà e soprattutto il rispetto degli impegni assunti. È su questo che deve concentrarsi l’attenzione”.
“Quanto alle illazioni sul mio “doppio ruolo” (stigmatizzato in uno degli articoli apparsi su La Città, ndr) – puntualizza la Lesma – , ribadisco che il mio incarico -oltre ad essere pienamente legittimo- rappresenta semmai un’opportunità e non un limite. Essere consigliere comunale a Cusano e assessore a Cormano non significa cercare il bene di alcuni cittadini a discapito di altri, ma operare sempre nell’interesse generale della comunità[..]”.
“Come prima cosa – conclude la Lesma – il sindaco Pessina dovrebbe chiarire ai cittadini cosa ha intenzione di fare. In particolare, dovrebbe relazionare ufficialmente in merito alle presunte interlocuzioni che – a sua detta- sarebbero in corso con Regione Lombardia e di cui non si sa assolutamente nulla.
Dovrebbe inoltre chiarire se si tratti di un problema meramente economico (“non ci sono soldi”) o se, invece, la volontà di ignorare la convenzione abbia ragioni squisitamente politiche”.

Il sindaco Magistro: ”Abbiamo chiesto un cronoprogramma dei lavori che non è ancora arrivato”
Interpellato sulla vicenda, il Sindaco Luigi Magistro ci ha risposto cercando di fare chiarezza su alcuni passaggi: “Partiamo dal 2016, quando vigeva una convenzione tra due Comuni, tra l’altro gestiti tutti e due dal PD: Cormano non aveva nessun onere né per la manutenzione ordinaria, né per quella straordinaria. Poi cos’è successo? Nel corso di questi anni Cusano ha dovuto effettivamente mettere mano al portafoglio perché ci sono stati degli atti vandalici proseguiti nel tempo. Nel marzo del 2023 le azioni sono state devastanti e hanno provocato grandi danni sia agli ascensori, sia all’impianto elettrico. Successivamente, nel 2024, quando mi sono visto con il Sindaco cusanese di allora, che era Valeria Lesma, ho proposto che Cormano mettesse sul piatto due soluzioni non previste dalla prima convenzione, ovvero la videosorveglianza e le serrande elettrificate che nella notte rimanessero chiuse”.
“Detto questo – aggiunge Magistro – che cosa hanno fatto a Cusano? Hanno messo a posto le serrande elettrificate. Poi sostengono di aver aggiunto la videosorveglianza, ma io non ho il certificato del collaudo. Loro vogliono aprire, ma io ho detto: scusa, io ho messo dei soldi perché funzionassero gli ascensori. La Corte dei Conti potrebbe contestarmi e dire: ma avevi una convenzione, dovevi metterci dei soldi e gli ascensori non funzionano. Ma, detto questo, in quel presidio ho rilanciato un’altra proposta. Cusano parla di una spesa di 300 mila euro per gli ascensori, ma io, tra l’altro, non ho mai visto nessun preventivo. Mi sembra alquanto singolare il fatto che due Comuni debbano condividere certe situazioni e noi non abbiamo nessun preventivo da visionare. Se ora non ce la fai avrai due anni a disposizione per mettere da parte dei soldi per far riparare questi ascensori. Allora io rilancio: benissimo, siccome dalla parte di Cormano c’è la passerella ciclopedonale mentre dall’altra parte no, almeno puoi iniziare a sistemare la parte di Cusano. Non ho mai avuto una risposta”.
“La convenzione fra i nostri Comuni – prosegue il sindaco – scade nel 2028. Sto chiedendo di prolungarla perché noi, a partire dal febbraio 2024, non abbiamo usufruito del passaggio sulla passerella. Cormano si è messa a disposizione, siamo disponibili a partecipare alle spese per le serrande e la video sorveglianza in funzione degli ascensori funzionanti, altrimenti che senso ha mettere dei soldi quando io, in realtà, non avevo nessun onere da sostenere? Come giustifico questa spesa? La giustifico se ci sono degli ascensori che funzionano. Tutto qua”.
“Come racconta l’assessore Valeria Lesma, non ci siamo mossi in maniera drastica, dall’oggi al domani. Innanzitutto è un anno che sollecito un cronoprogramma, ma non mi sono mai arrivate delle risposte”. “E infine – prosegue Magistro – ci siamo visti lo scorso 9 febbraio a Cormano con il nostro segretario generale e i nostri dirigenti e da parte del Comune di Cusano c’erano la sindaca e l’assessore De Rosa. Bene: davanti a tutti hanno dichiarato che entro il 27 febbraio avrebbero stilato un cronoprogramma, ma finora non ho visto ancora nulla”.
Adl




