Nell’area metropolitana di Milano, tra i comuni dell’hinterland che circondano la città, vivono decine di migliaia di persone, anziani, adulti e minori, con gravi patologie e malattie inguaribili”. Una parte di loro, ogni anno, raggiunge una fase della malattia in cui la guarigione non è più possibile e in cui il bisogno principale non è più curare, ma prendersi cura. È qui che entrano in gioco le cure palliative, ancora troppo poco conosciute e, spesso, troppo poco accessibili.
In Italia, secondo la Società Italiana di Cure Palliative (SICP), solo un paziente su quattro che ne avrebbe bisogno riesce ad accedere a questi servizi. Un dato che racconta un gap significativo tra il diritto sancito dalla legge e la realtà vissuta da molte famiglie, anche nelle aree più popolose del Nord.
Cosa sono le cure palliative (e cosa non sono)
Uno degli ostacoli maggiori all’accesso a questi percorsi è culturale: le cure palliative vengono ancora associate, nell’immaginario comune, alla rinuncia o alla fase terminale della vita. In realtà, si tratta di un modello di cura attivo e multidisciplinare, riconosciuto dalla Legge 38 del 2010 come livello essenziale di assistenza, che può accompagnare il paziente anche durante le fasi avanzate di malattie oncologiche, neurologiche, respiratorie o cardiologiche, non solo nell’ultimissimo periodo.
L’obiettivo non è accelerare né posticipare la morte, ma ridurre il dolore fisico, sostenere il benessere psicologico e mantenere la qualità della vita del paziente e dei familiari che lo accudiscono. Un approccio che integra medici, infermieri, psicologi, assistenti sociali, fisioterapisti e, spesso, volontari formati.
L’hinterland nord di Milano: un territorio con bisogni concreti
Nell’area metropolitana di Milano, tra i comuni dell’hinterland che circondano la città, il fabbisogno di cure palliative è concreto e crescente. L’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle patologie croniche avanzate fanno sì che ogni anno un numero significativo di persone raggiunga una fase della malattia in cui il bisogno principale non è più guarire, ma essere assistiti con competenza e continuità, possibilmente senza dover lasciare la propria casa.
Molte famiglie si trovano a gestire situazioni complesse, spesso senza sapere a chi rivolgersi o credendo, erroneamente, che certi servizi siano accessibili solo in città o solo a chi può permetterseli economicamente.
Non è così. Le cure palliative sono un diritto garantito dal Servizio Sanitario Nazionale, quindi gratuite per il paziente, e attivabili attraverso il proprio medico di medicina generale o tramite contatto diretto con le strutture accreditate.
VIDAS: Oltre quarant’anni di assistenza nel territorio milanese
Dal 1982, VIDAS opera a Milano e nella sua area metropolitana con un modello di assistenza in cure palliative completamente gratuito per le famiglie. Nata dalla visione di Giovanna Cavazzoni, l’associazione non profit è oggi una realtà strutturata che ogni anno assiste oltre 2.300 pazienti, raggiungendo circa 400 persone al giorno.
Il territorio di intervento comprende Milano, Monza e 112 comuni dell’hinterland, incluse molte aree del nord milanese. L’assistenza viene garantita 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, da sette équipe multidisciplinari che lavorano in modo integrato.
TRE PERCORSI PRINCIPALI DI ASSISTENZA
Assistenza domiciliare. Quando le condizioni della persona malata lo permettono, VIDAS porta la cura direttamente a casa. Il paziente rimane nel proprio ambiente familiare, circondato dagli affetti, e viene seguito da professionisti che gestiscono la terapia del dolore, il supporto infermieristico, il sostegno psicologico e quello sociale. L’idea di “ospedale a casa” non è una metafora: le équipe VIDAS portano al domicilio competenze specialistiche che normalmente richiederebbero strutture ospedaliere.
Ricovero in hospice. Quando la gestione domiciliare non è più praticabile, per la complessità clinica o per la situazione familiare, VIDAS mette a disposizione Casa VIDAS, un hospice a Milano con 20 camere singole e ambienti pensati per mantenere un clima il più possibile simile a quello domestico. La presenza dei familiari è libera, anche di notte. Per l’età pediatrica, VIDAS dispone di Casa Sollievo Bimbi, il primo hospice pediatrico della Lombardia, destinato a bambini e ragazzi con malattie inguaribili. Entrambi i ricoveri sono sempre gratuiti.
A questi si affiancano il day hospice, pensato per accogliere i pazienti autosufficienti che necessitano di follow-up clinico e supporto.
Come accedere ai servizi
L’accesso ai servizi può avvenire su segnalazione del medico di medicina generale o degli specialisti che hanno in cura la persona malata. In alternativa, è possibile contattare direttamente l’équipe VIDAS o effettuare un colloquio di accoglienza presso Casa VIDAS, in via Ugo Ojetti 66 a Milano, dal lunedì al venerdì.
Per chi vuole approfondire le modalità di accesso e i servizi disponibili, la pagina dedicata alle cure palliative a domicilio e in hospice sul sito VIDAS offre informazioni complete e aggiornate, inclusi i comuni coperti dall’assistenza domiciliare.
Il valore di sapere che esiste un’alternativa
Molte persone scoprono tardi l’esistenza di questi servizi, spesso quando la situazione è già diventata insostenibile. Informarsi in anticipo, anche in assenza di un bisogno immediato, permette di affrontare le fasi difficili con più consapevolezza e meno solitudine.
Le cure palliative non tolgono speranza: la ridefiniscono, spostandola dalla guarigione alla qualità del tempo che rimane.




