HomeBreaking NewsCinisello Balsamo, intitolazione del Palazzetto ad Armani? Le voci del dissenso

Cinisello Balsamo, intitolazione del Palazzetto ad Armani? Le voci del dissenso

Tiene banco in questi giorni la proposta di intitolare il Palazzetto dello Sport a Giorgio Armani, sostituendo l’attuale dedica al presidente cileno Salvador Allende, vittima del golpe militare dell’11 settembre 1973. Proposta che sarà discussa e messa ai voti nel prossimo consiglio comunale di lunedì 20 ottobre.
«Non basteranno mai le telecamere, i vigili h24, i daspo urbani se si continueranno ad ignorare le esigenze delle persone più umili. Rifarsi il look fregiandosi di un nome come Giorgio Armani – commenta AVS Cinisello Balsamo – non farà di questa città un posto migliore ma anzi sarà l’ennesima prova che ai partiti di maggioranza non importa nulla dei cittadini».
«Da quanto emerge dal rapporto 2024 dell’Istat sulla povertà pubblica oggi – prosegue la nota di Avs – , in Italia il 15,6% di famiglie con un operaio o assimilato come persona di riferimento sono in povertà assoluta. A Cinisello Balsamo il reddito imponibile medio è di €20.823 per contribuente, inferiore alla media regionale lombarda (€23.806).
Specularmente anche il reddito pro-capite per residente risulta il più basso: 14.078 euro per residente contro i 16.402 euro della Lombardia. Anche a Bresso (16.803 euro), a Cormano (16.404 euro) e a Cusano (18.252) il reddito pro-capite risulta più elevato.

Mentre, nel centro della città continuano a chiudere i negozi, I locali abbassano le serrande e anche le bancarelle dei mercati di quartiere diminuiscono, un consigliere
di maggioranza di Fratelli d’Italia propone di intitolare il Palazzetto dello Sport a Giorgio Armani sostituendo la vecchia intitolazione a Salvador Allende. Oltre alla proposta che stona con la situazione socio-economica di Cinisello Balsamo, il procedimento è di difficile realizzazione e probabilmente il consigliere di maggioranza non si è informato approfonditamente sull’argomento.

Infatti, la normativa sull’intitolazione di vie e piazze è regolata dal R.D.L. n. 1158/1923 e dalla L. n. 1188/1927, con procedure dettagliate dai decreti ministeriali e dai regolamenti comunali. L’iter prevede una proposta da parte del Comune (adottata dalla Giunta), un’istruttoria che coinvolge la Commissione Toponomastica e, in caso di persone decedute da meno di 10 anni, una deroga al divieto con il nulla osta del Prefetto, che può anche negare l’approvazione per motivi di ordine pubblico o anagrafici».

Fortemente critico anche il PD: “E’ una scelta assurda e offensiva, che colpisce la storia e la memoria di Cinisello Balsamo. Quel nome non è un vezzo ideologico: racconta una pagina di accoglienza e solidarietà, quando nel 1973 la nostra città aprì le porte ai profughi cileni
in fuga dalla dittatura”, scrive il segretario del PD Andrea Catania, ricordando che il Palazzetto venne intitolato ad Allende durante un concerto dell’Orchestra della Scala, con Claudio Abbado a scoprire la lapide, in onore del presidente cileno, democraticamente eletto, ucciso durante il golpe militare dell’11 settembre 1973.

Sulla stessa lunghezza d’onda la sezione ANPI di Cinisello Balsamo che interviene nel dibattito che definisce la proposta “ingiustificata” e invita l’Amministrazione comunale a non cancellare un segno che, da oltre cinquant’anni, ricorda un momento di impegno civile e solidarietà internazionale per la città.

Critici anche i civici: “Non ce l’abbiamo con Giorgio Armani, eccellenza italiana”, precisano dal gruppo civico, “ma togliere il nome di Allende significa
cancellare un pezzo della nostra storia collettiva”.

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