La polizia ha eseguito, con l’ufficiale giudiziario, l’ordine di sfratto emesso nei confronti dello storico centro sociale Leoncavallo a Milano che occupava lo spazio dal 1994.
Lo sfratto del centro sociale di via Watteau era stato rinviato 133 di volte e lo scorso novembre il ministero dell’Interno era stato condannato a risarcire 3 milioni ai Cabassi, proprietari dell’area, proprio per il mancato sgombero.
Nei mesi scorsi l’associazione Mamme del Leoncavallo aveva presentato una manifestazione d’interesse al Comune per un immobile in via San Dionigi che poteva rappresentare un primo passo per lo spostamento del Leonka dall’attuale spazio. Nella tarda mattinata, intorno alle 11, circa un centinaio di antagonisti si sono radunati in via Fortunato Stella. Ad annunciare il presidio è stato il centro sociale che nella mattinata di giovedì, appreso del blitz delle forze dell’ordine, ha scritto sui suoi canali social: “Sono arrivati! Ci stanno sgomberando! Accorrete numerosi in via Watteau”.
Nel corso della giornata sarà consentito agli attivisti di recuperare il materiale custodito all’interno, dopodiché lo stabile verrà consegnato alla proprietà, una società della famiglia Cabassi. Al momento la situazione è tranquilla.







