Samuele Privitera, 19 anni, non ce l’ha fatta. Il giovane corridore Hagens Berman Jayco, la squadra di Axel Merckx che funge da vivaio della Jayco-Alula è mancato ieri sera, mercoledì 16 luglio a causa dei postumi di una caduta durante la prima tappa del 61esimo Giro della Valle d’Aosta Mont Blanc.
I motivi dell’incidente non sono ancora chiari ma, dalle prime ricostruzioni, sembra che il corridore abbia preso un dosso e perso il controllo della sua bicicletta. L’incidente è avvenuto lungo un tratto di strada in discesa in località Pontey a 32 chilometri dal termine della gara che si è conclusa nel centro di Aosta. Privitera ha perso il casco di protezione e, scivolando, ha sbattuto contro una cancellata al bordo della strada. Il corridore ha perso subito coscienza le sue condizioni sono apparse subito gravissime. Sul posto è arrivata prima l’ambulanza con il medico che fa riferimento all’organizzazione della competizione, poi è giunta anche l’automedica del 118 della Valle d’Aosta. I soccorritori hanno effettuato le manovre di rianimazione, successivamente il ragazzo è stato trasferito al “Parini” di Aosta dove è deceduto nelle ore successive.
Samuele Privitera viveva in provincia di Imperia
Gli organizzatori della gara hanno deciso di cancellare la seconda tappa in programma oggi, giovedì 17 luglio, a Passy (Francia). La corsa riprenderà con la terza tappa, in programma venerdì 18, la Pré Saint Didier-Colle del Gran San Bernardo, che sarà preceduta da un momento di raccoglimento e il tratto iniziale della tappa sarà neutralizzato in memoria di Samuele. Il comitato organizzatore ha lasciato libertà di scelta alle squadre se proseguire la corsa a partire dalla terza tappa.
Oggi anche il Tour de France renderà omaggio al giovane corridore ligure.
Privitera viveva a Soldano in provincia di Imperia. Prima di passare al team con cui stava disputando la competizione in terra valdostana aveva corso per anni con la Ciclistica Bordigherese
Buon scalatore, al Giro Next Gen 2024 aveva ottenuto un terzo posto nella tappa di Zocca.
Angelo De Lorenzi







