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Sesto San Giovanni, 56 nuovi alberi ad alto fusto vicino alla Biopiattaforma ZeroC

Il polmone verde di via Manin si allarga. La giunta comunale ha dato il via libera definitivo al progetto che vedrà la messa a dimora di 56 nuovi alberi ad alto fusto nell’area adiacente alla biopiattaforma ZeroC. Non si tratta di un semplice intervento di arredo urbano, ma di una vera e propria misura di compensazione ambientale legata all’attività dell’impianto, pensata per migliorare la qualità dell’aria e contrastare le isole di calore nella zona.
L’iniziativa nasce da una stretta sinergia tra Ladurner e Gruppo CAP, ed è stata sviluppata con Rete Clima in collaborazione con l’amministrazione comunale. Un ruolo chiave nella definizione del piano è stato giocato dal Rab (Residential advisory board), il consiglio consultivo dei cittadini che ha partecipato attivamente ai sopralluoghi insieme alle associazioni e ai comitati del territorio, garantendo il coinvolgimento diretto della comunità locale.

Le azioni di intervento

Il progetto naturalistico si divide in due azioni ben distinte: il camminamento del centro sportivo; in quest’area verranno piantati i primi 10 alberi adulti. La scelta è ricaduta su specie resistenti e adatte al contesto urbano come tigli, ciliegi, ontani e bagolari. Il nuovo filare alberato: lungo il perimetro verrà creato un secondo filare composto da 46 alberi ad alto fusto (tra cui gelsi, aceri campestri e altri tigli), che affiancherà la linea di pioppi cipressini già presente.

I benefici per il microclima

Per garantire la massima sicurezza e qualità del verde, tutti gli alberi proverranno da vivai italiani selezionati, con origine certificata e dotati del passaporto delle piante previsto dalle norme fitosanitarie. Inoltre, per evitare che i giovani fusti soffrano la siccità nei primi mesi, verrà subito realizzato un impianto di irrigazione collegato alla rete idrica esistente.
Una volta completata la piantumazione, gli alberi entreranno ufficialmente a far parte del patrimonio arboreo del Comune di Sesto. Gli esperti sottolineano che l’impatto sul quartiere sarà notevole: la nuova barriera verde contribuirà ad aumentare la biodiversità locale, favorirà l’assorbimento di CO₂ e polveri sottili e abbasserà le temperature estive grazie all’ombreggiamento, mitigando il fastidioso effetto “isola di calore”.

La Biopiattaforma: un modello di economia circolare

L’area interessata è quella che circonda la BioPiattaforma ZeroC, la struttura interamente pubblica partecipata da Gruppo CAP e dal Comune di Sesto San Giovanni. L’impianto rappresenta un punto di riferimento per l’economia circolare del Nord Milano: qui vengono infatti trattati i fanghi di depurazione e la frazione organica dei rifiuti urbani (l’umido domestico), trasformandoli in risorse pulite come biometano, energia elettrica, calore per il teleriscaldamento e fertilizzanti per l’agricoltura. Con questo nuovo intervento verde, la struttura fa un ulteriore passo avanti nella transizione ecologica e nella sostenibilità del territorio.

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