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Milano, sabato di guerriglia in centro: scontri al corteo contro il carovita, decine di feriti e centro devastato

Un pomeriggio di ordinaria follia ha trasformato il cuore di Milano in un vero e proprio campo di battaglia. Quella che doveva essere una manifestazione pacifica contro il carovita, organizzata dal cartello “Italia in piazza” in concomitanza con analoghe mobilitazioni in Francia, è degenerata a partire dalle 15:00 di oggi, sabato 17 ottobre, in una sequenza di violentissimi scontri tra manifestanti e forze dell’ordine. Il bilancio provvisorio parla di decine di feriti da entrambe le parti e ingenti danni commerciali.

La prima scintilla in via Broletto

La tensione è salita fin dai primi minuti dopo il concentramento. Il corteo ha mostrato fin da subito un’ala oltranzista, composta da numerosi manifestanti a volto coperto, in gran parte giovanissimi. . La prima vera e propria esplosione di violenza si è registrata in via Broletto, all’altezza di via San Tomaso: un fitto lancio di sassi, fumogeni e bombe carta ha investito i contingenti dei reparti mobili. Immediata la risposta delle forze dell’ordine in tenuta antisommossa, che hanno eseguito una carica di alleggerimento per disperdere la folla e mettere in sicurezza la via.

Piazza Duomo evacuata: lacrimogeni e idranti

La frammentazione del corteo non ha fermato la violenza, che si è riversata in Piazza Duomo, trasformandola in uno scenario da guerriglia urbana. I manifestanti hanno risposto alle cariche della polizia azionando estintori e scagliando contro le camionette tutto ciò che trovavano a portata di mano: cestini della spazzatura, panchine divelte e transenne.

Per riprendere il controllo della piazza, la polizia ha fatto ricorso a un fitto lancio di lacrimogeni e all’utilizzo dei cannoni ad acqua degli idranti. La piazza è stata completamente evacuata e blindata; per motivi di sicurezza, Atm ha disposto la chiusura immediata delle fermate della metropolitana Duomo (linee M1 e M3).

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Bici a terra e altri danni nel centro di Milano (foto A. De Lorenzi)

Negozi vandalizzati 

Mentre le vie laterali venivano devastate dal rovesciamento di tavolini e sedie dei dehors, la furia dei contestatori ha preso di mira le vetrine del centro. In zona Cairoli è stato preso d’assalto e vandalizzato lo store di Decathlon. In piazza è stato persino appiccato il fuoco a un bagno chimico, provocando un rogo poi spento dagli idranti delle forze dell’ordine. Momenti di forte tensione si sono vissuti anche all’interno della Galleria Vittorio Emanuele II, teatro di un’ulteriore carica della polizia nel tentativo di disperdere i blocchi più violenti.

Decine di feriti, situazione ancora di emergenza 

Il bilancio degli scontri è pesante. Areu (Agenzia Regionale Emergenza Urgenza) ha dispiegato sul posto sei ambulanze e un’automedica per soccorrere i contusi e i feriti, che si contano a decine sia tra le forze dell’ordine che tra i manifestanti. Tra i casi più gravi, una ragazza rimasta ferita e finita a terra durante i tumulti, immediatamente assistita dai sanitari.
Diverse persone sono già state fermate e condotte in Questura. La situazione in centro rimane sotto stretta vigilanza, con gli agenti ancora schierati in assetto tattico per prevenire nuovi focolai nelle ore serali.
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