
Terza giornata della Job Week 2026, l’iniziativa organizzata dal Comune di Cinisello Balsamo in collaborazione con il Tavolo delle Imprese e del Lavoro che riunisce ben 23 enti tra Associazioni di categoria, Enti formativi e Centri per l’impiego. L’evento offre momenti di incontro, workshop e networking per favorire l’incontro tra domanda e l’offerta. Oggi, giovedì 16 aprile, dopo le due giornate dedicate all’orientamento per gli studenti delle scuole secondarie, saranno protagoniste le aziende. La giornata è dedicata al recruiting: quaranta realtà, tra aziende, agenzie per il lavoro e terzo settore incontrano chi è in cerca di occupazione con colloqui concreti e immediati. Fra le aziende che partecipano alla giornata c’è Koinè, una cooperativa sociale, sede a Novate Milanese, una realtà significativa del terzo settore con oltre quattrocento collaboratori e che lavora con enti pubblici, fondazioni e aziende. Fondata oltre trent’anni fa, opera principalmente nell’hinterland milanese, ma anche a Monza e in Piemonte e si concentra sui servizi educativi e ambientali. Una realtà che è cresciuta nel tempo, ma che deve anche fare i conti con una problematica non di poco conto, un tasso di turnover considerevolmente aumentato nell’ultimo periodo e quindi la necessità di trovare personale sul territorio di riferimento.
Ne abbiamo discusso con la presidente di Koinè, la dott.ssa Alessia Minuz e con la responsabile della selezione del personale, la dott.ssa Silvia Campari.
Quali sono i servizi che offre la vostra realtà?
Offriamo un ventaglio assai diversificato di servizi. Operiamo nell’area infanzia, minori e famiglie, ambiente, cultura e consulenza. Gestiamo oltre una ventina di asili nido e scuole dell’infanzia. Ci occupiamo di tutta l’area minori in famiglia, supportando i nuclei familiari. Offriamo servizi educativi all’interno delle scuole. Gestiamo i centri di aggregazione giovanile e collaboriamo con i servizi che si occupano della tutela dei minori. Collaboriamo in gran parte con la pubblica amministrazione, ma offriamo servizi anche ai privati. Progettiamo e realizziamo percorsi di educazione ambientale e siamo presenti presso l’Abbazia di Chiaravalle e di Mirasole con laboratori per le scuole, i centri estivi e ci occupiamo delle visite guidate.
Che cosa ricercate in un giovane che intenda accostarsi alle professioni del terzo settore?
Le caratteristiche sono molteplici. Il nostro lavoro è anche cercare di smontare un’immagine della professione che non corrisponde alla realtà. All’origine ci devono essere propensione e interesse per il mestiere, ma non basta. Facciamo un esempio. Voglio lavorare in un asilo nido perché mi piace stare con i bambini. D’accordo, ma non è sufficiente perché il mestiere implica anche relazionarsi con la famiglia, lavorare in gruppo, affrontare assieme fatiche e criticità. Intendiamo comunicare le professioni come sono realmente e non secondo un’immagine che ci si è costruita prima, magari durante gli anni di studio e formazione. Ovviamente chi lavora nel terzo settore deve comunque avere delle caratteristiche di base.
Immaginiamo, infatti, che chi lavora in una realtà come la vostra sia spinto da una motivazione: pensa di intraprendere una professione utile per la comunità, un lavoro che porta vantaggio alla collettività …
Sì, c’è sicuramente un “afflato”, ma è da stimolare. La motivazione non va mai data per scontata, va sostenuta, rilanciata.
Quali sono le skills più richieste?
Sicuramente le cosiddette soft skills come la capacità di ascolto, l’empatia, il saper instaurare delle relazioni. È anche importante avere consapevolezza di sé e la disponibilità a chiedere un supporto in caso di difficoltà. Nel terzo settore non è fondamentale essere performanti ed essere capaci di reggere tutto da soli. Le competenze possono crescere quando l’ambiente le sostiene. Il momento di possibile fragilità nel lavoro non è giudicato, piuttosto va condiviso per crescere e per superare le difficoltà.

Quali sono le opportunità di carriera per chi lavora nel terzo settore?
Nel terzo settore il termine “carriera” va un po’ ripensato perché non siamo di fronte a una rappresentazione gerarchica della professione come avviene nel profit, quindi è più corretto parlare di percorsi di crescita professionale. Un giovane può iniziare svolgendo un determinato ruolo, poi decidere di continuare su quella strada oppure specializzarsi attraverso la formazione extra rappresentata dai corsi universitari o dal frequentare dei master. Può inoltre aspirare a ricoprire ruoli di responsabilità e di coordinamento delle attività.
Come sono cambiate le vostre professioni in un contesto profondamente mutato rispetto a qualche anno fa? Pensiamo, per esempio, a un tessuto sociale caratterizzato dalla presenza di molte famiglie di origine straniera e da un clima generale permeato dalla violenza, come attestano i recenti fatti di cronaca.
È importante che i nostri collaboratori frenino il giudizio. La famiglia potrebbe avere abitudini educative diverse da quelle che conosciamo. Quindi è importante fare un passo indietro, arrestarsi, provare ad avere uno sguardo differente. Rispetto al tema della violenza abbiamo stipulato una policy con Save The Children che prevede una formazione al nostro interno affinché si arrivi ad avere un’attenzione particolare nei confronti delle parole che si usano.
Quali sono le posizioni aperte in questo periodo?
Stiamo cercando educatori ed educatrici da inserire nelle realtà con cui operiamo nel Nord – est: Brugherio, Cologno Monzese e Monza. Per Cologno Monzese siamo alla ricerca di un educatore/trice e di una figura ausiliaria per le sostituzioni nei nidi di Cologno Monzese e territori limitrofi. Siamo alla ricerca anche di figure di ausiliari e ausiliarie con il compito di accogliere le famiglie e di igienizzare gli ambienti. Cerchiamo educatori nell’area minori, per servizi educativi domiciliari minori ADM nei territori di Desio e Bollate, assistenti sociali a Pioltello, Cesano Boscone. Per il Centro Astrolabio stiamo cercando anche professionisti come logopedisti, terapisti e supervisori Aba per lavorare nell’ambito dell’autismo. Siamo inoltre alla ricerca di educatori ed educatrici per il Centro Estivo di Chiaravalle.
A cura di Angelo De Lorenzi






