È scomparso ieri sera alle 21, al tramonto del Venerdì Santo, lo scrittore e giornalista Vittorio Messori. Aveva 84 anni. Originario della provincia di Modena, Sassuolo, si trasferì giovanissimo a Torino. Di famiglia anticlericale e lui stesso di stampo razionalista si avvicinò al cattolicesimo attraverso la lettura dei Vangeli. Lavorò alla Società Editrice Internazionale (Sei) e poi fu redattore di Stampa Sera. Ha vissuto a Milano prima di trasferirsi a Desenzano del Garda.
Il suo nome è legato soprattutto al libro “Ipotesi su Gesù” del 1976, frutto di un lavoro durato dodici anni, una inchiesta sulle origini del cristianesimo, che raggiunse cifre record di vendita sia in Italia, sia all’estero.
Numerose le sue pubblicazioni e gli articoli di giornale nella sua lunga carriera.
Vittorio Messori: giornalista, apologeta, scrittore
Nel 1984 riuscì a intervistare il cardinale Joseph Ratzinger, allora prefetto della Congregazione per la dottrina della fede. Ne risultò un saggio a quattro mani, intitolato
Rapporto sulla fede, pubblicato l’anno successivo dalle edizioni San Paolo e poi tradotto in molte lingue.
Nel 2022 perse la moglie Rosanna Brichetti, anche lei autrice di un libro autobiografico sulla coppia: “Una fede in due. La mia vita con Vittorio”.
Per Riccardo Cascioli de La Bussola Quotidiana, “è stato il più grande apologeta dei nostri tempi”. Alcuni testi di Messori sono pubblicati da Edizioni Ares.





