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“Il nostro futuro all’ombra degli alberi”

Il convegno internazionale “Tra le chiome” si è svolto a Milano sulla Tree Canopy Cover, che mira a mitigare l’effetto del cambiamento climatico aumentando il verde in città. Nell’occasione è stato presentato anche il nuovo progetto didattico di Forestami Academy con il Gruppo Prada rivolto a cento classi di IV e V della primaria nella Città metropolitana

Oggi gli alberi stanno assumendo un ruolo sempre più centrale nelle politiche urbane e nelle decisioni delle istituzioni in materia urbanistico-ambientale. Se ne è parlato questa mattina, giovedì 19 marzo, al convegno “Tra le chiome”, organizzato a Milano presso il Museo Poldi Pezzoli da Forestami, il progetto che mira a mitigare gli effetti del cambiamento climatico e migliorare la vivibilità dei quartieri incrementando il verde nella Città metropolitana di Milano attraverso l’aumento delle chiome arboree e la piantagione di tre milioni di alberi. L’iniziativa di questa mattina si è svolta  nell’ambito di Forestami Academy, il programma educativo dedicato al verde urbano, giunto ora al quarto anno con una nuova edizione e sviluppato in partnership con il Gruppo Prada.
“La Tree Canopy Cover diventerà sempre più strumento centrale per comprendere e governare la trasformazione ecologica delle città – ha spiegato Maria Chiara Pastore, Direttrice Scientifica di Forestami –. Non si tratta solo di contare gli alberi, ma di leggere la città attraverso le chiome, che diventano indicatori strutturali della qualità ecologica urbana, analoghi agli standard urbanistici attuali, e permettono di pianificare interventi, stimolare la responsabilità condivisa tra pubblico e privato e allineare le politiche locali agli obiettivi europei di ripristino della natura”.

Al convegno, curato da Maria Chiara Pastore, hanno partecipato: Benjamin Rolles per la Commissione Europea (Policy Officer), Phillip Harwood per l’Agenzia Spaziale Europea – ESA(Project Manager per  ESA Stakeholder Engagement Facility), Ana Macías Palomo per l’Università Rey Juan Carlos di Madrid (PhD in Scienze Forestali, Ricercatrice e Docente di Architettura del Paesaggio presso la Scuola di Ingegneria di Fuenlabrada), Gherardo Chirici, per l’Università degli Studi di Firenze (Professore Ordinario di ecologia urbana e telerilevamento) e Paola Viganò per il Comune di Milano (Direttrice Area Verde).
Fra gli interventi quelli di Stefano Boeri, Presidente del Comitato d’Indirizzo della Fondazione Forestami e di Lorenzo Bertelli, Head of Corporate Social Responsibility del Gruppo Prada.

“Abbiamo bisogno di ombra – ha spiegato l’architetto Stefano Boeri – e questo è diventato un tema fondamentale per le politiche in tutto il mondo anche in quelle parti dove fino a pochi anni fa l’argomento non era nemmeno considerato, oggi invece è un tema cruciale e porta con sé la necessità di affrontare altre questioni importanti come la gestione delle acque e la manutenzione degli spazi pubblici”.

“Le città europee – ha proseguito Boeri – stanno entrando in una nuova stagione, in cui la natura torna a essere una componente strutturale dello spazio urbano. Le direttive dell’Unione Europea sul ripristino degli ecosistemi ci indicano chiaramente questa direzione: non basta più contare gli alberi, bisogna aumentare la presenza reale delle loro chiome nelle città e riconoscere al verde il ruolo di infrastruttura essenziale per la salute e il benessere delle persone. In questo senso Forestami è stato un laboratorio anticipatore, con progetti che al suo esordio avevano uno spirito pionieristico in tema di forestazione urbana, dimostrando che piantare alberi significa rendere le città più vivibili e resilienti”.

Nel panel del convegno dedicato al quadro europeo e alla “vista dallo spazio” Benjamin Rolles (Commissione Europea) ha illustrato il ruolo della Nature Restoration Law e dei dati sulla Tree Canopy Cover per monitorare il verde urbano, Phillip Harwood ha mostrato come l’osservazione satellitare supporti progetti su ecosistemi e biodiversità avviando un confronto con Forestami sul “verde visto dallo spazio”, Gherardo Chirici  ha evidenziato l’importanza di integrare dati da telerilevamento e rilievi a terra e di sviluppare “gemelli digitali” degli alberi per valutare i benefici del verde su clima e salute. Nel panel dedicato alle città, Ana Macías Palomo ha spiegato come la Nature Restoration Law renda la copertura arborea una metrica semplice e scalabile per guidare la pianificazione delle foreste urbane nei comuni spagnoli e Paola Viganò ha raccontato l’evoluzione delle politiche milanesi del verdee l’uso sperimentale del digital twin(ovvero il gemello digitale) per il miglioramento della gestione del verde in città.

Il progetto con le scuole: la giornata di presentazione dei progetti al Parco Nord

In occasione del convegno di questa mattina è stato presentato anche il nuovo progetto didattico di Forestami Academy con il Gruppo Prada rivolto a 100 classi di IV e V primaria della Città metropolitana di Milano. Gli alberi, e in particolare le loro chiome, saranno il filo conduttore di un percorso di educazione ambientale urbana che li racconta come infrastrutture naturali fondamentali per proteggere dal sole e dal vento, migliorare la qualità dell’aria, favorire la biodiversità e rendere le città più resilienti. Cuore del progetto è un diario personalizzato che accompagnerà gli alunni per l’intero anno scolastico 2026-2027, con osservazioni, attività creative e spazi di scrittura.
“Ci saranno dei professionisti – spiega Maria Chiara Pastore – che accompagneranno gli alunni, assieme ai loro docenti, in un percorso attraverso vari laboratori. A ottobre, con l’inizio del prossimo anno scolastico, organizzeremo un evento pubblico al Parco Nord per coinvolgere i partecipanti e lanciare pubblicamente il progetto”.
Angelo De Lorenzi

 

 

 

 

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