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“Caro Trap”, quella lettera di Aldo Serena scritta per il compleanno del mister

“Ciao mister“, inizia così la lettera scritta da Aldo Serena, ex di Inter e Juve, a Giovanni Trapattoni e pubblicata oggi sul Corriere della Sera con tanto di richiamo in prima pagina. L’occasione è data dal compleanno del Trap festeggiato ieri: 87 anni di vittorie, ricordi, nostalgie. “Il tuo compleanno – scrive Serena – , tra la foto con un paio di tifosi davanti a casa tua e il video che hai inviato a chi ti aveva mandato gli auguri fra i tuoi ex giocatori, è stata una bella occasione per ritrovare, con emozione, quegli occhietti vispi che non vedevo da tanto tempo, quello sguardo vivace di 40 anni fa con il quale mi hai accolto alla Juventus e che non hai mai cambiato”.

La foto davanti alla casa di Cusano Milanino

Ecco, “accolto”. Serena, di tutto ciò che si potrebbe raccontare di Giovanni Trapattoni, ricorda quell’attitudine dell’allenatore a fare gruppo, squadra.
Di più, essere accolto significa entrare a far parte di una famiglia. Il giovane Serena venne accolto dall’allenatore come se fosse già un campione, con una stima sovrabbondante di cui l’ex giocatore serba ancora il ricordo: “Mi avevi galvanizzato e responsabilizzato. Dopo quel colloquio mi ero sentito protagonista di quel gruppo, un elemento importante sul quale puntavi molto”.

Un rapporto bellissimo, quello fra il navigato allenatore  e il giocatore, ma non furono solo rose e fiori. Un giorno, durante un ritiro precampionato, Serena lasciò il ritiro senza avvertire nessuno. Dopo cena se ne era andato dall’albergo ed era tornato a mezzanotte. Trapattoni, l’indomani, non lo degnò di uno sguardo. Il giocatore pagò una multa salatissima e per un mese i due non si filarono. Per il Trap era stata una mancanza di rispetto; il presidente Pellegrini a sorpresa era arrivato in albergo e il giocatore non c’era: un’aggravante.
Un sabato sera, però, il mister entrò nella camera di Serena con lo sguardo del padre che cerca una riconciliazione. “Perché Aldo perché mi hai fatto questo? “Serena ammise l’errore e segui la riappacificazione, come spesso capita tra un padre e un figlio.
Angelo De Lorenzi

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