HomeAppuntamentiCologno Monzese, disturbi alimentari: una mostra e un incontro

Cologno Monzese, disturbi alimentari: una mostra e un incontro

I due appuntamenti si inseriscono nell'ambito della settimana del Fiocchetto Lilla

In occasione della settimana del Fiocchetto Lilla, Cologno Monzese accende i riflettori su un fenomeno in continua ascesa soprattutto tra i giovanissimi promuovendo due iniziative di sensibilizzazione per offrire alla comunità strumenti di consapevolezza, ascolto e informazione sui disturbi alimentari.
Si partirà con la mostra fotografica ‘Fino a farmi scomparire’, promossa da Ri-scatti ODV che sarà ospitata dal 7 al 15 marzo 2026 presso la Sala Crippa di Villa Casati. Una selezione di 40 immagini tratte dal progetto originario realizzato in collaborazione con il PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano e con il supporto di Tod’s. La mostra inverte la prospettiva: non si tratta di immagini ‘su’ qualcuno, ma di immagini prodotte da chi ha vissuto in prima persona un disturbo alimentare. Le fotografie, infatti, sono state realizzate da ragazze e ragazzi che hanno affrontato quel problema in un determinato periodo della loro vita. Il progetto nasce da un laboratorio fotografico di tre mesi sviluppato con il supporto dell’Ospedale Niguarda di Milano e dell’Associazione ERIKA, che affianca il Centro per i Disturbi del Comportamento Alimentare.

Disturbi alimentari, le stime

Anoressia nervosa, bulimia, binge eating disorder e, più in generale, i Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (DNA) sono patologie complesse che riguardano il rapporto con il corpo, l’identità e l’autopercezione. In Italia si stima che circa tre milioni di giovani ne soffrano, con un esordio sempre più precoce. Il titolo “Fino a farmi scomparire” richiama un movimento interiore: ridurre la propria presenza, diventare invisibili. Attraverso la fotografia, però, chi aveva tentato di sottrarsi torna a occupare spazio e a prendere parola. La mostra non cerca compassione, ma attenzione e consapevolezza, invitando a riflettere anche sulla pressione sociale dell’immagine e sull’idea di perfezione come misura del valore personale.

Il secondo appuntamento è per venerdì 13 marzo 2026, alle ore 21:00, presso la Sala Pertini di Villa Casati dove si terrà l’incontro pubblico “Disturbi del comportamento alimentare: comprendere per intervenire”, organizzato in collaborazione con l’Associazione Erika. Un’occasione di approfondimento su un tema estremamente delicato per mettere a fuoco che anoressia nervosa, bulimia e Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione non rappresentano “mode” né fragilità superficiali, ma patologie che coinvolgono identità, percezione di sé e relazione con il proprio corpo. Durante la serata, insieme a Veronica Sprio, psicologa dell’Associazione ERIKA e del Centro DCA; Simona Galli e Edoardo Colbertaldo, dell’Associazione ERIKA, verranno affrontati i segnali da riconoscere, le possibilità di cura e il ruolo fondamentale delle famiglie e della comunità nel percorso di sostegno.

“I disturbi del comportamento alimentare – dichiara il sindaco di Cologno Monzese, Stefano Zanelli –  rappresentano una sfida che riguarda non solo chi ne soffre, ma l’intera comunità. Scegliere di ospitare questi importanti eventi di sensibilizzazione significa assumersi una responsabilità pubblica: rompere il silenzio, contrastare i pregiudizi e promuovere consapevolezza. Come Amministrazione vogliamo che Cologno Monzese sia una città capace di ascoltare, di informare e di creare reti di sostegno. Iniziative come questa dimostrano quanto la cultura possa diventare strumento di prevenzione e di coesione sociale”.

“Portare a Cologno Monzese un progetto come “Fino a farmi scomparire” significa offrire alla nostra comunità uno spazio di ascolto autentico e di riflessione condivisa – sottolinea l’assessora alla Cultura e vicesindaca, Loredana Manzi -. Questa mostra dà voce ai giovani attraverso uno strumento potente come la fotografia, trasformando un’esperienza di fragilità in un’occasione di consapevolezza collettiva. Con l’incontro del 13 marzo vogliamo affiancare alla dimensione culturale anche un momento di approfondimento e informazione concreta, perché la prevenzione e il sostegno passano dalla conoscenza”.

 

ARTICOLI CORRELATI