Marino Vigna, classe 1938, ex ciclista, nel ’60 vinse l’oro olimpico nell’inseguimento a squadre ai Giochi di Roma e da professionista ha vinto una tappa al Giro d’Italia e una Milano-Torino: giovedì 15 è stato tedoforo a Pavia: “Mi mancava essere tedoforo – ha dichiarato a una testata locale – lo faccio volentieri, penso che sarà delle ultime manifestazioni importanti cui potrò partecipare”.
Vigna è probabilmente uno dei più anziani a portare la fiamma olimpica, ma forse anche uno dei più titolati a farlo. Il suo Comune, Rozzano, gli ha reso un omaggio sui social network: “Un grande orgoglio per la nostra città”, si legge infatti sulla pagina Facebook del Comune di Rozzano: “Marino Vigna, oro olimpico rozzanese, è stato tra gli sportivi scelti per portare la fiamma olimpica. Un onore prestigioso che lo ha visto protagonista, a 87 anni, come tedoforo nel suggestivo percorso della fiaccola nel centro storico di Pavia, simbolo dei valori olimpici di pace, impegno e passione”.
Marino Vigna oro alle Olimpiadi di Roma 1960
La più grande impresa agonistica di Vigna fu la conquista dell’oro olimpico a Roma nell’inseguimento con Luigi Arienti, Franco Testa e Mario Valliotto. Successivamente, da professionista, vinse tra l’altro una tappa del Giro d’Italia 1963. Terminata la carriera, è stato dirigente sportivo. Vigna è stato anche un grande frequentatore del Velodromo Vigorelli, prima da atleta, poi anche da appassionato di ciclismo.
“Il suo esempio ha continuato a emozionare e a rendere Rozzano fiera di lui”, si legge ancora nel post sulla pagina ufficiale del Comune: “Una storia che non appartiene solo al passato, ma continua a camminare con noi. Grazie Marino, simbolo dei valori più belli dello sport e dell’identità rozzanese”.




