HomeBreaking NewsCinisello Balsamo, bagarre politica sulla cittadinanza vera o presunta di Benito Mussolini

Cinisello Balsamo, bagarre politica sulla cittadinanza vera o presunta di Benito Mussolini

Respinta ieri sera, lunedì 15 dicembre, con un voto in consiglio comunale la proposta del PD di revocare la cittadinanza onoraria di Cinisello Balsamo a Benito Mussolini, che gli venne conferita nel 1924. Dure le reazioni della sinistra locale. Il capogruppo del PD, Marco Tarantola, scrive sui social: “Nel 1924, a questo tizio nella foto (Benito Mussolini), i comuni di Cinisello e Balsamo  diedero la cittadinanza onoraria. Era prassi. Non lo sapevo, l’ho scoperto grazie all’Anpi di Cinisello Balsamo.  Ieri in Consiglio Comunale abbiamo proposto di revocare quella scelta. Non perché mangiamo i bambini, ma perché è giusto così”.

“Revocare la cittadinanza a Benito Mussolini”

“Niente, non ce l’abbiamo fatta. Nonostante siano anni che la mozione è depositata agli atti, la maggioranza non è riuscita a decidere se è d’accordo o no sulla proposta. Hanno fatto una lunghissima sospensiva fino all’una di notte e poi hanno chiuso il Consiglio comunale senza votare”.

La risposta dei partiti di maggioranza

I partiti della maggioranza –  invece – se la prendono proprio con l’opposizione, colpevole a loro dire di perdere tempo su questioni del passato: “Mentre il Centrodestra lavora quotidianamente per garantire sicurezza nelle strade e porta avanti grandi progetti di rigenerazione urbana per migliorare i nostri quartieri – si legge in una nota – , il PD dimostra ancora una volta di vivere fuori dalla realtà.
La loro grande urgenza per la città? Una mozione per revocare la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini.
La nostra proposta? La possibilità di collaborare sull’ordine del giorno così che fosse condiviso per condannare tutti i simboli dell’estremismo e non solo quelli che fanno comodo ai compagni dell’ultima ora.
La loro risposta? Un no secco, sintomo di mera volontà di appagare l’insaziabile fame di indottrinamento politico da parte della sinistra.
Siamo al teatro dell’assurdo. Il PD spreca tempo e risorse istituzionali su temi antistorici, ingaggiando battaglie contro il passato invece di occuparsi del presente. Tra l’altro, basterebbe conoscere le basi del diritto amministrativo per sapere che la cittadinanza onoraria cessa automaticamente con la morte dell’insignito. Di fatto, stanno chiedendo di togliere qualcosa che non esiste più. Un’operazione di pura facciata, giuridicamente inutile e politicamente strumentale.
Ai cittadini non interessano le polemiche polverose di un secolo fa.
Questa è la differenza tra noi e loro, il PD fa archeologia politica, noi governiamo per realizzare una città orientata al futuro.
Lasciamo volentieri a loro i fantasmi del passato, mentre noi ci teniamo stretto il compito di costruire il futuro di questa città”.

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