A Geico, azienda di Cinisello Balsamo, leader nel settore della verniciatura delle scocche, è andato il premio Social Fabrique nell’ambito dei Dialoghi 2025 svoltisi ieri a Sesto San Giovanni presso Villa Torretta. Gli altri due premi – Special Fabrique e Vision Fabrique, a 12 Pollici, una realtà che promuove lo sport inclusivo e a Fabio Palma, allenatore e talent scout di talenti.
Partner ufficiale dell’iniziativa è stata la Fondazione Della Frera, che ha presentato alcuni dei suoi progetti. Dopo gli interventi dello scrittore e insegnante Marco Erba e di suor Monia Alfieri su attualissimi temi educativi, Francesco Cacopardi, Direttore di Istituto Luigi Gatti APA Confartigianato, ha presentato TOP 200, la classifica delle migliori aziende per fatturato del Nord Milano.
Le motivazioni dei premi
Social Fabrique a Geico
L’imprenditore “giardiniere”, oltre gli orizzonti noti
Azienda leader nel settore della verniciatura delle scocche, Geico incarna l’ideale dell’“industria 5.0”: intraprendenza visionaria, capacità di coniugare tradizione, presente e futuro.
Se volete scoprire che cos’è una “industria 5.0” avete l’obbligo di far visita alla Geico, azienda leader nel settore della verniciatura delle scocche delle auto. Sostenibile, resiliente, che pone la persona al centro del proprio agire. L’azienda manifatturiera del futuro dovrà avere tali caratteristiche: un’organizzazione produttiva basata non solo sullo sviluppo tecnologico e sull’automazione, ma anche strutturata per affrontare con successo le trasformazioni del mercato, ridurre sempre più consumi e impatti dei processi produttivi e porre il lavoratore al centro della propria attività valorizzandolo e formandolo.
Geico, con sede a Cinisello Balsamo, è un player a livello mondiale nella realizzazione e progettazione di impianti automatizzati chiavi in mano per la verniciatura delle scocche automobilistiche. Azienda nota non solo per il suo valore tecnologico, ma anche per le illuminate politiche di gestione e di valorizzazione del proprio patrimonio umano, promosse da Ali Reza Arabnia, Chairman e CEO di Gecofin Spa e Presidente Onorario di Geico Spa, a lungo alla guida dell’azienda, e ora portate avanti con convinzione dal figlio Daryush.
La storia
Le origini dell’azienda partono dai primi anni ’60 dall’iniziativa imprenditoriale dei suoi fondatori: Giuseppe (Pippo) Neri e Giancarlo Mandelli, da cui prende il nome la Neri & Mandelli. Si trattava di un’azienda operante nel settore degli elettrodomestici. Presto entrò nell’orbita di Drysys, divenuta dopo qualche anno Haden, colosso mondiale della verniciatura delle scocche in ambito automotive, e iniziò il percorso nel settore in cui opera ancora oggi.
Negli anni Settanta la crisi petrolifera cambiò il mercato e si profilò la cessione dell’azienda da parte del gruppo. Nacque allora la Gecofin, la holding finanziaria di famiglia, uno strumento che consentì al fondatore dell’azienda di riacquisire le quote, per preservare l’attività. Una mossa che sottende il principio che la vocazione dell’imprenditore sia, in fondo, quella del giardiniere, consapevole di non essere immortale, ma disponibile a lavorare sia per perpetuare l’azienda, sia per il bene della comunità. In occasione del 50° anniversario della nascita dell’azienda, venne inaugurata la nuova sede a Cinisello Balsamo con ampi spazi dedicati all’innovazione sia tecnologica, sia culturale. Allora si inaugurò il più importante centro di ricerca e sviluppo al mondo nel settore della verniciatura delle scocche che puntò sull’impiego di fonti rinnovabili. Un impegno che sembra fare tesoro dell’insegnamento di Papa Francesco della Laudato si’, l’enciclica del 2015 incentrata sulla cura della “casa comune” e sulla necessità di un’ecologia integrale che concili ambiente e giustizia sociale.
A Geico, quindi, il premio Vision Fabrique.
Special Fabrique a 12 pollici
Accendere il motore a chi crede di non saperlo fare
Il sogno (realizzato) di uno sport senza barriere, inclusivo, che non rinuncia ad andare a 100 all’ora e anche oltre. Perché ogni ragazzo ha diritto di sognare la propria pista.

Il premio Special Fabrique va quest’anno a 12 pollici perché inclusività significa accendere il motore a chi crede di non saperlo fare. Condividere la passione, non la differenza, e capire che sotto il casco siamo tutti uguali.
12 pollici Moto club, che ha la propria sede a Cinisello Balsamo, organizza il Dodici Pollici Italian Cup, il trofeo per le ruote basse, gare totalmente dedicate alle discipline pitbike, minimotard e minigp; categorie per consentire a tutti, amatori ed agonisti, case ufficiali e semplici privati, di trovare il loro spazio ed essere competitivi con regolamenti mirati onde permettere di competere ad armi pari, costi ridotti per essere un campionato di facile accesso e per dare la possibilità a tutti di realizzare il sogno di correre in moto.
L’idea di 12 pollici nasce da Alberto Spremulli, che dopo un incidente in moto nel 2013 decide di incanalare le sue energie in un nuovo progetto: passa da pilota amatoriale a organizzatore di un campionato a ruote basse che diventerà presto il riferimento per la disciplina in tutta Europa.
Dopo undici anni di attività sono oltre 200 i piloti iscritti al campionato. La vera missione è stata quella di accomunare le persone con la stessa passione e permettere a tutti di correre pur non avendo molte disponibilità economiche. Nonostante sia il campionato con più partenti è ancora quello che ha costi d’iscrizione più bassi.
Negli anni sono stati molti i ragazzi formati grazie alle prove del campionato. Il clima familiare che si respira nel paddock permette ai ragazzi non solo di avvicinarsi alla disciplina, ma anche di mettere alla prova le proprie abilità meccaniche o creative. Numerose sono le figure professionali presenti all’interno dei paddock: meccanici, ma anche creator digitali, speaker, cronometristi, fotografi e grafici. Una passione che lega, pur nelle differenze, e fa squadra.

Vision Fabrique a Fabio Palma
Il talento verticale
Classe 1965, laureato nel 1990 con lode in Ingegneria nucleare, diplomato con 60/60 al Liceo Peano di Cinisello Balsamo, Fabio Palma, già presidente per due mandati dei Ragni di Lecco, è un grande appassionato della montagna. Ha vissuto a Cinisello e poi a Sesto prima di trasferirsi nel lecchese.
Palma ha scalato vette e aperto nuove vie, distinguendosi come alpinista di assoluto valore. Nel suo denso cammino umano e professionale ha riversato il suo talento anche nella prosa, ispirato e attratto, in particolare, da due giganti della scrittura come David Foster Wallace e Cormac McCarthy.
«Ora, scrivere é uno sport – dice Palma – , come cantare e suonare o risolvere un problema di fisica». Coltivando l’arte del cimento, dopo aver lavorato come ingegnere in una multinazionale, essere stato scalatore importante, essere finito su riviste internazionali e citato dalla National Geographic, si è costruito una terza carriera da allenatore.
Fabio allena infatti Beatrice Colli, classe 2004, atleta delle Fiamme Oro e dei Ragni di Lecco, pluricampionessa italiana nella specialità Speed e prima italiana a conquistare due titoli consecutivi ai Mondiali giovanili. Lo scorso anno ha partecipato alle Olimpiadi di Parigi, ora si sta preparando, con grandi ambizioni, ai Giochi di Los Angeles del 2028.
Consegniamo quindi il premio Special Fabrique a Fabio Palma, allenatore, coach, talent scout, motivatore. Tutte queste cose assieme e anche di più.



