Sab. 13 Dic. 2025
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SPECIALE DIALOGHI. “Il talento? Da riconoscere e condividere”

Ai Dialoghi del NordMilano in programma mercoledì 19 novembre si parlerà di sfide educative delle nuove generazioni, libertà educativa dei soggetti che quotidianamente operano, valorizzazione dei talenti e del contesto economico che ci circonda. Temi cruciali per lo sviluppo integrale del nostro territorio. E c’è chi, come la Fondazione Della Frera, ne ha fatto una missione, un’urgenza e una responsabilità

La sesta edizione dei Dialoghi di NordMilano24, in programma mercoledì 19 novembre a partire dalle 18, si svolgerà presso l’Auditorium di Villa Torretta a Sesto San Giovanni, sede della Fondazione Della Frera, partner ufficiale dell’edizione 2025. Una collaborazione nata da una visione condivisa con gli organizzatori dei Dialoghi: attenzione a giovani, sostegno alla formazione e impegno concreto per il territorio. Ne parliamo con Marta Ferrari, Direttore Generale della Fondazione Della Frera.

Che cosa ispira la vostra azione?
Abbiamo presente alcuni prìncipi base che guidano il nostro agire: in primo luogo le “idee che ispirano”, cioè la disponibilità a favorire il dialogo tra cittadini, istituzioni e professionisti per affrontare le sfide del futuro. Intendiamo sostenere le iniziative formative culturali che favoriscano il dialogo e contribuiscano alla realizzazione di nuove idee per lo sviluppo futuro della società grazie alla creazione di spazi ad hoc per la nascita di collaborazioni tra diversi settori e discipline.
Vogliamo aiutare  i giovani a sviluppare le proprie capacità e potenzialità, favorendo la loro formazione e il loro inserimento attivo nella società, con borse di studio e percorsi di crescita personale e professionale. Il nostro impegno è anche nel valorizzare i talenti che brillano con la partecipazione a iniziative specifiche. Di recente, per esempio, siamo stati i promotori di OrientaTalenti, due giorni di incontri con il mondo accademico, l’istruzione, la formazione professionale. È stata una manifestazione di grande successo che ha coinvolto oltre 16mila persone. Il terzo principio – guida che orienta la nostra azione è il valore della solidarietà. È nel Dna, all’origine della nostra Fondazione che si ispira a San Martino che divise il proprio mantello per darlo a chi ne aveva bisogno. Collaboriamo con varie realtà del terzo settore del nostro territorio. Non ci limitiamo al mero sostegno economico, ma intendiamo essere coinvolti nei progetti.

Ai Dialoghi in programma mercoledì affronteremo il tema della formazione. Con quali realtà del settore collabora la Fondazione?
Lavoriamo assieme a scuole superiori, istituti professionali e Ifts. Fra i nostri partner ci sono importanti realtà del mondo formativo ed educativo: Galdus, la Scuola Centrale di Formazione Ets e l’Istituto Edmondo De Amicis di Milano.

Che giudizio date sui  giovani che avete incontrato con le attività da voi promosse e sostenute?
Assolutamente positivo. Abbiamo incontrato tanti giovani di talento. Ci ha colpito soprattutto la loro ingegnosità che è un tratto tipicamente italiano. La Fondazione ha contribuito alla partecipazione italiana all’Expo 2025 di Osaka attraverso iniziative come il progetto “IO SONO FUTURO”, che ha dato risalto a giovani e startup, portando alcuni di questi progetti a essere presentati all’evento. Nell’occasione il Padiglione Italia è stato premiato per la sua capacità nell’integrare tradizione e innovazione.

OrientaTalenti

 

 

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