Il 51enne che nella notte tra giovedì e venerdì 20 giugno aveva investito Marco Cutrona si è tolto la vita. L’uomo era risultato positivo all’etilometro dopo l’incidente. L’estremo gesto è avvenuto nel comune di nascita dell’uomo, originario del foggiano.
Marco Cutrona, nato a Milano, viveva a Cinisello Balsamo dove aveva frequentato la scuola Maria Mazzarello per diventare panificatore. L’incidente era avvenuto nel capoluogo lombardo intorno alle 3.30, all’incrocio tra corso Sempione e via Francesco Melzi D’Eril.
Marco Cutrona, l’ultima corsa con il monopattino
Cutrona procedeva in monopattino quando è sopraggiunta l’automobile. Marco era uscito da casa, da una stabile di via Traiano dove viveva con la madre.
Era in giro a quell’ora perché alle 4 lo aspettano al forno Lisandri di via Fiamma dove stava imparando mestiere di panettiere.
Sul luogo dell’impatto erano intervenute un’ambulanza e un’automedica, ma la corsa disperata al Niguarda non è bastata a salvare la vita del giovane.
Marco era un ragazzo volenteroso con tanta voglia di imparare il mestiere secondo la testimonianza del titolare dell’esercizio di via Fiamma. A Cinisello Balsamo Marco aveva sviluppato la sua passione per la panificazione seguendo il corso di operatore della trasformazione agro-alimentare.
Nella struttura di via Vicuña ha lasciato un ricordo nelle persone che lo hanno conosciuto. Secondo la testimonianza di alcune insegnanti aveva trascorso un periodo difficile, come accade a tanti adolescenti, ma lo aveva superato grazie al lavoro e ad alcune relazioni significative.






