HomeBreaking NewsCinisello Balsamo, presunte molestie in via Zandonai

Cinisello Balsamo, presunte molestie in via Zandonai

La denuncia di una donna che passeggiava con le figlie di nove e vent’anni. L’uomo, che si è rifugiato all’interno di Cascina Nigozza, ha rischiato il linciaggio

Due giorni ad alta tensione a Cascina Nigozza, nel quartiere Borgomisto di Cinisello Balsamo. Nella serata di giovedì sera, intorno alle ore 20, una mamma con le due figlie di nove e vent’anni stava portando in giro il cane quando ha incrociato un uomo che si sarebbe calato i pantaloni davanti a loro. La notizia sta rimbalzando da due giorni sui social e nel quartiere non si parla di altro.

Una tranquilla passeggiata serale si è trasformata in un incubo

Il fatto è accaduto nelle vicinanze di via Zandonai, strada che la donna e le figlie avrebbero percorso per fare ritorno a casa. Secondo la ricostruzione della signora l’uomo, di origini nordafricane, avrebbe anche estratto un coltello, poi è fuggito cercando riparo in un appartamento all’interno di Cascina Nigozza dove abiterebbe insieme ad altri suoi connazionali. L’individuo è stato rincorso e successivamente amici e parenti delle vittime dell’episodio si sono riuniti. L’intervento delle forze dell’ordine ha evitato il peggio perché l’uomo, che aveva lasciato l’appartamento dove si era rifugiato ed era sceso in cortile, ha rischiato il linciaggio.

La situazione non si era riappacificata del tutto perché poco dopo un connazionale è sceso in cortile brandendo un lungo coltello da cucina a difesa dell’individuo.
La tensione non è calata nemmeno l’indomani, nella giornata di ieri venerdì 1° agosto. L’uomo sarebbe infatti tornato in Cascina Nigozza. Ad attenderlo, decine di persone nel cortile e, in tarda serata, si è visto un generoso dispiegamento di forze dell’ordine in assetto da guerra. Gli animi erano particolarmente surriscaldati. Ancora momenti di tensione quando l’uomo sarebbe sceso dall’appartamento e poi uscito in strada utilizzando il retro di un negozio che affaccia su via Risorgimento. La ragazza ventenne, profondamente scossa, si è accasciata a terra urlando. Nel frattempo aveva di fatto di nuovo la sua apparizione un lungo coltello da cucina. Ancora una volta il pronto intervento delle forze dell’ordine ha evitato un epilogo ancora più drammatico di questa amarissima vicenda. C’è molta preoccupazione nel quartiere per situazioni che sembrano sfuggire di mano in un contesto dove a volte emergono i contrasti fra popolazioni di diverse etnie.

“Il post del Sindaco: i bambini non si toccano!”

Di questi minuti un commento via social del sindaco Giacomo Ghilardi di quanto accaduto:
“Ho appreso solo ieri sera delle notizie molto gravi che riguardano un episodio accaduto nel quartiere Sant’Eusebio ai danni di una bambina.
Mi sono subito messo in contatto con le forze dell’ordine che hanno gestito l’accaduto e che sono competenti per ogni azione su quanto successo.
Ho contattato questa mattina la mamma della piccola per esprimere la mia solidarietà e la vicinanza alla famiglia e per rinnovare loro la mia completa disponibilità per tutto ciò che posso fare, fermo restando che ora tutto è in mano dei giudici e delle forze dell’ordine.
I bambini non si toccano!
Certe cose non devono accadere”.

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