HomeBreaking NewsPro Sesto: le dimissioni di Elena Tagliabue, le proteste della squadra femminile,...

Pro Sesto: le dimissioni di Elena Tagliabue, le proteste della squadra femminile, mentre la società rassicura

Le clamorose dimissioni della storica direttrice, via anche l'AD in carica da dicembre

Che cosa succede in casa Pro Sesto? Prima le dimissioni della responsabile del settore femminile Elena Tagliabue, di mister Santoni e del segretario generale Giorgio Arioli. Dimissioni avvenute la scorsa settimana. Poi la protesta alquanto clamorosa della prima squadra femminile esibita con uno striscione al termine di una partita: «Noi non staremo zitte. Stessa opportunità, stessa dignità». Un messaggio diretto rivolto ai vertici della società sestese. Il match casalingo si era peraltro risolto con la vittoria, un 9-0 contro il Formello che conferma la squadra femminile al secondo posto nel girone A della Serie C, ancora pienamente in corsa per la promozione in Serie B.
La risposta della società non si è fatta attendere. Con una nota ha chiarito la propria posizione: Apprendiamo con stupore della contestazione della prima squadra Pro Sesto Women in merito alla presunta volontà della Società di chiudere il settore femminile” – scrive il club – “La Società intende smentire la notizia e confermare di essere all’opera per programmare le attività del settore femminile (prima squadra e settore giovanile) per la prossima stagione”.

“La società comunica inoltre che sono già in fase di organizzazione le attività per il mese di giugno, tra cui i summer camp, gli open day e i progetti all season”.

Nel comunicato la Pro Sesto ribadisce che il calcio femminile “rappresenta un elemento centrale per la Società, in linea con i valori – condivisi da tutti i soci – di inclusività e parità di genere che si impegna a promuovere e difendere”. Basteranno queste parole a rassicurare l’ambiente? Intanto le dimissioni di Elena Tagliabue, vera e propria pioniera del movimento italiano, rappresentano sicuramente una perdita importante per la società perché per anni è stata il punto di riferimento per il settore femminile della squadra.

 

 

 

 

ARTICOLI CORRELATI