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Il conflitto a Gaza, un incontro a Cinisello

Francesco Casarolli, Avs Cinisello Balsamo e membro dell’esecutivo regionale Europa Verde: “Papa Francesco è l'unica autorità a livello internazionale che si è spesa a favore della pace nel conflitto nel Medio Oriente”

Una guerra dai numeri mostruosi. Papa Francesco a proposito del conflitto ancora in atto a Gaza è arrivato addirittura a dire che non si combatte una “guerra”, ma si  compiono “crudeltà”, un affondo che indica la preoccupazione del Santo Padre per ciò che sta accadendo in Medio Oriente, con un riferimento esplicito al massacro che si sta attuando nei confronti della popolazione palestinese di Gaza.
C’è chi chiede la pace a gran voce e anche la politica locale si esprime.
Domani, mercoledì 16 aprile, alle ore 21, nella Casa della Sinistra a Cinisello Balsamo (via Marconi, 43 – ingresso gratuito) si terrà l’incontro “Gaza e il conflitto israelo-palestinese – un focus sugli scenari del conflitto approfondendo ragioni storiche e politiche” con gli interventi di Roberto Giudici,  segretario provinciale Anpi Milano, Natascia Magnani, Assopace Palestina e Francesco Casarolli, Avs Cinisello Balsamo e membro dell’esecutivo regionale Europa Verde, che abbiamo raggiunto telefonicamente.

Che cosa dirà domani all’incontro? Può anticiparci qualche contenuto?
“Dirò che si tratta di una tragedia immensa, lo sterminio di un popolo. Si parla di oltre 70.000 morti e fra questi ci sono anche molti bambini.  C’è la volontà da parte di Netanyahu di eliminare un popolo”.

Che cosa possiamo fare qui in Italia?
“Il problema è che abbiamo le armi spuntate. Se il leader israeliano venisse in Italia  non sarebbe arrestato. Non è realistico mandare sul terreno un politico perché verrebbe eliminato. Possiamo esprimere la nostra solidarietà politica e darci da fare sul fronte umanitario inviando aiuti, medici, generi alimentari per sostenere la popolazione in difficoltà”.

Papa Francesco è più volte intervenuto sul conflitto in Medio Oriente chiedendo che tacciano subito le armi, auspicando la ripresa del dialogo, affinché  si arrivi a un cessate il fuoco definitivo. Come giudica i reiterati appelli di Bergoglio per la pace?
“Papa Francesco è l’unica autorità a livello internazionale che si è spesa a favore della pace nel conflitto nel Medio Oriente. Tranne qualche voce isolata l’Europa sta con Netanyahu. L’unica soluzione è la pace, terminare il conflitto. Lo stesso vale per l’Ucraina, dove dovremmo smettere di pensare a spendere nelle armi”.

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