La scuola è ufficialmente ripresa e in alcune scuole di Sesto San Giovanni il nuovo anno scolastico rappresenta anche l’occasione di presentarsi in una veste completamente rinnovata, accogliendo nuovamente i propri studenti. È il caso della scuola secondaria di primo grado don Milani che è tornata operativa al cento per cento dopo l’importante intervento di riqualificazione da 2,7 milioni di euro, coperto interamente da risorse comunali.
La nuova don Milani
La struttura, oggetto di lavori di messa in sicurezza, di adeguamento normativo e di rigenerazione complessiva, in occasione della prima campanella del nuovo anno scolastico ha potuto di nuovo accogliere gli alunni, che temporaneamente erano stati dislocati negli spazi della Martiri della Libertà. Tutti i piani che ospitano le aule, l’atrio di ingresso e le palestre sono ora completamente nuovi e operativi.
I lavori
I lavori di risanamento conservativo hanno riguardato l’adeguamento sismico degli spazi interni e le palestre, per rendere il complesso sicuro e moderno. Anche gli impianti elettrici e illuminotecnico sono stati rifatti per essere più efficienti e green, e dal punto di vista dell’efficientamento energetico sono stati installati serramenti a controllo solare e posato un cappotto termico esterno. Riqualificati completamente anche i bagni della struttura. Ma il vero fiore all’occhiello sono le classi-laboratorio per le quali sono stati scelti arredi non convenzionali, con la disposizione dei banchi circolare per i lavori di gruppo in modo da favorire una didattica inclusiva. Un’altra peculiarità della nuova don Milani riguarda la scelta dei colori degli spazi interni per la quale è stato condotto uno studio mirato che ha portato a caratterizzare ogni piano della scuola con una tinta particolare in grado di stimolare la concentrazione.
Il nuovo nido Boccaccio
Anche l’asilo nido Boccaccio è stato riaperto per l’anno scolastico appena iniziato dopo essere stato oggetto di lavori in tutti gli spazi della struttura, completamente rinata grazie ad un intervento da 250mila euro realizzato interamente con fondi comunali. 
I lavori: sicurezza la priorità
Gli interventi hanno interessato in prima battuta il manto di copertura che è stato riqualificato a seguito del danneggiamento dovuto alle copiose infiltrazioni d’acqua, per poi passare all’adeguamento impiantistico elettrico, illuminotecnico e antincendio. Rispetto delle norme, ma anche maggiore sicurezza: ora l’edificio è protetto da rilevatori con sirene d’allarme. In cucina sono arrivate nuove piastre elettriche, e per il riscaldamento nelle aule sono state installate delle valvole termostatiche. Per aumentare la solidità complessiva dello stabile è stata posata una rete “antisfondellamento” e rimosso il vecchio pavimento, lasciando spazio a un nuovo linoleum ignifugo. Nel salone centrale è stato realizzato un nuovo controsoffitto resistente al fuoco e tutta la struttura, sia all’interno che all’esterno, è stata ritinteggiata. Anche gli spazi del giardino sono stati rigenerati. 
“I nostri bimbi e i nostri ragazzi meritano di frequentare scuole che siano all’altezza delle aspettative, sicure, stimolanti e inclusive – ha spiegato il sindaco Roberto Di Stefano -. Da subito abbiamo avviato uno studio per progettare interventi in tutte le scuole, dai nidi alle medie e trovato le risorse per riqualificarle e, in alcuni casi, ricostruirle interamente, garantendo allo stesso tempo continuità educativa senza fermare mai le lezioni, semplicemente spostando gli alunni di una scuola oggetto di lavori, in altri spazi”.
I progetti in corso
Oltre alla riapertura totale della scuola don Milani e del nido Boccaccio, i progetti in corso sono ancora molti. Dalla scuola Marzabotto che è in fase di ricostruzione con un intervento da 7,8 milioni di euro di fondi del PNRR, così come la Forlanini con lavori per 2,5 milioni, fino all’asilo Savona che si sta rifacendo da zero: “Questi lavori segnano la nostra volontà di rimettere al centro la sicurezza dei nostri figli, degli spazi in cui passano gran parte delle loro giornate – ha concluso il sindaco -. La nostra attenzione per la cura del patrimonio edilizio pubblico è altissima e abbiamo decisamente invertito la rotta rispetto al passato”.






