Dom. 21 Lug. 2024
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Cologno Monzese, la città commemora la strage di via D’Amelio

Il ricordo del giudice Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta

Nel 32esimo anniversario della strage di via D’Amelio a Palermo, dove il 19 luglio 1992 persero la vita il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta: Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina, Cologno Monzese onora il loro sacrificio con una commemorazione per non dimenticare chi ha dedicato l’intera vita alla lotta contro la criminalità organizzata e ricordare anche chi è riuscito a sopravvivere a questa battaglia.

L’appuntamento è per domenica 14 luglio, alle ore 11, presso il Cippo Falcone e Borsellino di piazza Castello a Cologno Monzese, alla quale è invitata tutta la cittadinanza. La commemorazione, organizzata in collaborazione con le associazioni Liber e Libera casa contro le mafie, vedrà la partecipazione dell’Amministrazione Comunale e di alcuni rappresentanti delle associazioni, che attraverso letture e testimonianze sottolineeranno l’importanza del ricordo e dell’impegno continuo nella lotta alle mafie. Ospiti Fabio Bottero, già sindaco di Trezzano sul Naviglio e Coordinatore Regionale di Avviso Pubblico, e David Gentili, esponente del Comitato Antimafia del Comune di Milano. Al termine della cerimonia saranno deposti dei fiori presso il Cippo in memoria delle vittime.

La cerimonia di commemorazione costituisce la conclusione del primo ciclo di un percorso sulla legalità portato avanti quest’anno dal Comune in collaborazione con le associazioni Libera e Libera casa contro le mafie, molto partecipato dai cittadini di Cologno Monzese: “Abbiamo deciso, come Comune, di farci portavoce della lotta alla mafia non solo per ricordarne le vittime, ma per celebrarne la dedizione e il coraggio con cui hanno combattuto contro la criminalità organizzata e al fianco della giustizia – spiega il sindaco Stefano Zanelli -. Crediamo che tenere alta la memoria e l’attenzione su questo importante tema sia fondamentale, perché possa rappresentare una guida soprattutto per le nuove generazioni e per costruire un futuro di giustizia e di libertà che tutti noi auspichiamo. Per questi motivi, anche nel prossimo futuro, continueremo convintamente a portare avanti questo percorso”.

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