Inizierà questa notte la demolizione della vecchia stazione ferroviaria di piazza Primo Maggio a Sesto San Giovanni. Poco dopo la mezzanotte, con tanto di parterre istituzionale a celebrare il momento, prenderanno il via i lavori per demolire il vecchio edificio e fare spazio così al nuovo progetto della stazione a ponte firmata dall’archistar Renzo Piano e progettata dallo studio Ottavio Di Blasi & Partners.
Il progetto, una volta completato, vedrà la realizzazione di una passerella a scavalco della linea ferroviaria Milano-Monza, lunga 90 metri e larga 18 e delle connessioni alle banchine dei binari tramite scale coperte da pensiline. Nel corso della scorsa settimana, la nuova passerella – che costituirà il fulcro del nuovo scalo sestese – è stata aperta parzialmente per consentire ai viaggiatori l’accesso alle banchine, mentre il sottopasso è stato temporaneamente chiuso per essere riqualificato e riaperto a fine lavori, rinnovato e collegato con il nuovo sistema di stazione.
La copertura della struttura sarà completamente vetrata e supporterà 2.400 mq di celle fotovoltaiche che garantiranno autonomia energetica al nuovo edificio. L’appalto, affidato da MilanoSesto Spa (proprietaria delle aree) tramite appalto pubblico a Cimolai Spa, comprende anche la ridefinizione di piazza Primo Maggio. Nel piazzale antistante la stazione verrà piantumata una sessantina di alberi della specie sophora japonica e troverà spazio anche una rinnovata bici-stazione, innovativa e tecnologica.
Le attività di demolizione verranno eseguite per fasi, partendo dall’edificio alloggi lato Monza per poi spostarsi verso gli edifici lato Milano. Se il cronoprogramma verrà rispettato, il termine dei lavori è previsto entro la prima settimana di agosto, mentre per la parte restante degli interventi si dovrà attendere luglio 2025.
E intanto i disagi per i residenti non mancano. “Vietato aprire le finestre, soggiornare sui balconi, dedicarsi inutilmente alla pulizia degli spazi all’aperto, men che meno piantare nuovi germogli, dimenticare insomma di possedere qualsiasi altra area al di fuori dei muri perimetrali del proprio edificio – ironizza il comitato residenti Acciaierie Mazzini -. Se proprio siete tentati di aprire una finestra, a vostro rischio e pericolo, munitevi per favore almeno di mascherina. La notte, ovviamente, dimenticate di poter dormire o riposare”.
Il riferimento è alla lettera inviata dalla proprietà MilanoSesto, firmata dall’ad Matteo Ravà, agli amministratori dei condomini dell’area interessata dai lavori, nella quale viene specificato che le attività di demolizione dovranno essere svolte in orario notturno per “garantire la sicurezza degli utenti della stazione, del traffico ferroviario nonché delle maestranze coinvolte nelle attività di demolizione, oltre alla continuità di esercizio della stazione”. La proprietà assicura che verranno messe in campo tutte le accortezze necessarie a limitare i disagi, sia in termini acustici che di produzione di polveri, ai residenti delle aree limitrofe la stazione.
“Comprensione e tolleranza le qualità suggerite dai proprietari delle aree. Partecipazione entusiastica il mood richiesto dal nostro amministratore rinascimentale, che però vive altrove – chiude la nota dei residenti Acciaierie Mazzini -. Non deludiamoli! Certamente verremo premiati con la foto del Sindaco, dell’Amministratore rigeneratore e della giunta comunale al gran completo in pieno orario notturno a supervisionare i lavori. Consolante sapere che, almeno quella notte, non saremo i soli a non dormire”.




