Lun. 22 Apr. 2024
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La scomparsa di Giulio Boscagli

Si è spenta una figura di spicco nel panorama politico regionale. Nel 2008 venne nominato assessore regionale alla Famiglia e Solidarietà sociale e fu consigliere regionale due anni più tardi

E’ morto Giulio Boscagli, 75 anni, già sindaco di Lecco e assessore regionale. Era cognato di Formigoni. Nel 2008 venne nominato assessore regionale alla Famiglia e Solidarietà sociale e fu consigliere regionale due anni più tardi. Sposato con Annamaria Formigoni, sorella di Roberto Formigoni, Boscagli, era padre di sei figli.
Nato a Lecco il 30 giugno 1948 ha sempre abitato in città . Dopo la laurea in Fisica all’Università Statale di Milano, svolse una intensa attività nel campo culturale e sociale che lo portò a entrare in politica con l’elezione al Consiglio comunale di Lecco dove dal 1979 al 1986 fu assessore con deleghe all’Istruzione e Cultura. Nel 1986 venne eletto Sindaco di Lecco, carica che ricoprirà sino al 1993
Nel 1996 iniziò la sua carriera all’interno di Regione Lombardia, dove svolse, sino al marzo 2000, il ruolo di capo della Segreteria politica del presidente Formigoni.
Nel 2008 venne nominato assessore regionale alla Famiglia e Solidarietà sociale e fu consigliere regionale due anni più tardi. Boscagli è stato anche una figura di riferimento nell’ambito lecchese di Comunione e Liberazione.

Il cordoglio di Fontana e dell’amico Raffaele Cattaneo

“C’è grande rimpianto – ha detto il presidente Attilio Fontana esprimendo il cordoglio della Regione – perché Boscagli è stata una persona capace e sempre propositiva. Un amico che ha contribuito fattivamente alla costruzione di progetti e leggi che hanno portato la Lombardia a essere sempre più forte e competitiva”.

I ricordi dei sottosegretari Piazza a Cattaneo

Un ricordo particolare è stato portato anche dai sottosegretari Mauro Piazza che “da lecchese, come Boscagli” ha evidenziato “quanto preziosa sia stata la sua attività istituzionale” e da Raffaele Cattaneo, a lui legato da una particolare amicizia che ha definito Boscagli “un grande uomo, sempre disponibile e mai sopra le righe. Un modello da seguire“.

 

 

 

 

 

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