Gio. 30 Mag. 2024
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Massimiliano Sticco (Lega): “La politica è dialogo, facciamo ponti con le forze interessate alla città”

"Il rilancio delle periferie passa dai giovani e per S. Eusebio ho in mente una nuova iniziativa, un polo di aggregazione culturale ispirato alla musica trap"

“Vorrei creare ponti fra maggioranza e minoranza su progetti condivisi, ma anche con liste e candidati che quest’anno non ce l’hanno fatta. Perché dico questo? Quando diventi consigliere non lo sei solo per chi ti ha eletto, ma lo sei per tutti perché ogni cittadino deve essere rappresentato e avere voce in capitolo sulle questioni della città”.

Ha le idee chiare Massimiliano Sticco, studente lavoratore, prossimo a conseguire la laurea magistrale in giurisprudenza. Massimiliano è capogruppo della Lega per Salvini nel Consiglio Comunale di Cinisello Balsamo e con i suoi 25 anni è fra i più giovani consiglieri della città. Il suo concetto di “campo largo” è praticare il dialogo con tutti, per il bene delle persone e della città. Che cosa intenda Massimiliano con il termine “ponti” pronunciato nel discorso d’esordio al Consiglio Comunale lo si può leggere forse fra le righe. Le opposizioni in campagna elettorale di fatto sono state tre: il centro sinistra, il terzo polo diviso per vicende nazionali tra Azione e Italia Viva e la novità di questa tornata elettorale, Civica La Nostra Città, che per identità culturale è riconducibile all’area moderata di centro destra. Parole, quelle del capogruppo della Lega, che sembrano presagio a iniziative e progetti trasversali su temi ed emergenze concrete della città? Il tempo farà il suo corso e dopo l’estate avremo probabilmente le risposte.

In ogni caso, è arrivato vento fresco a Cinisello. “Ho iniziato a interessarmi di politica intorno ai vent’anni, mi piace occuparmi degli altri, avere il contatto con le persone e oggi, che sono consigliere, andare a bere un caffè assieme a un cittadino. La mia idea di politica? Semplice. Il consigliere non è altro che la voce della gente, la persona che mette il massimo impegno nel risolvere i problemi della città. A partire dalle questioni più pratiche”.

Sticco: “Lancio Sant’Eusebio Milionaria, sarà un polo di aggregazione culturale per i giovani del quartiere”

Il capogruppo della Lega cinisellese è determinato, ma deve fare i conti anche con la sua giovane età: “Non ho mai avuto difficoltà a parlare in pubblico – racconta Massimiliano – ovviamente, però, mi sono sentito un po’ in imbarazzo quando mi sono seduto per la prima volta sulla poltrona del Consiglio. Poi l’emozione è passata”. Come vive Massimiliano il confronto con i consiglieri più anziani? “I politici di lungo corso hanno esperienza, sanno leggere e decifrare la “mappa politica” che hanno di fronte a sé,  mentre i giovani sono chiamati a continuarne l’azione e spesso possiedono una visione che va più lontano”.

Come procede ora l’attività politica in Consiglio? “Per il momento stiamo approvando  alcuni bilanci e discutiamo di questioni lasciate in sospeso, mentre a partire da settembre analizzeremo le proposte dei gruppi consigliari. Dopo l’estate  è mia intenzione creare un collegamento con i gruppi e i cittadini. Ne sto ascoltando alcuni, ovviamente in spirito di amicizia ed è dall’amicizia che nasce la politica”.

Se c’è un tema che sta particolarmente a cuore al capogruppo della Lega è quello che riguarda i giovani e, in particolare, i ragazzi delle periferie di Cinisello Balsamo: “Con alcuni di loro stiamo per costituire Sant’Eusebio Milionaria, un’associazione culturale formata dai giovani del quartieri che hanno nel cuore l’amore per la musica trap. Pensiamo che Cinisello non si esaurisca solo con le attività del centro città, ma occorre prestare più attenzione anche alle periferie. Proprio a Sant’Eusebio abbiamo in mente di organizzare delle manifestazioni con la collaborazione dell’amministrazione. Ne ho parlato con il sindaco ed è rimasto entusiasta della mia proposta”.

“Nel futuro prossimo è mia intenzione affrontare anche la problematica dei cosiddetti Neet, i giovani che non studiano, né lavorano. Credo che occorra avere molta più sensibilità nei confronti di queste persone. Bisogna andare oltre le apparenze e cercare di risolvere i loro problemi”.

Intervista raccolta da Angelo De Lorenzi 

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