C’erano i famigliari, gli amici e i conoscenti che lo hanno incontrato almeno una volta nelle vie o nelle piazze di Cinisello Balsamo. Oggi, venerdì 30 giugno, nella chiesa di Sant’Ambrogio si sono svolti i funerali di Romualdo Muciaccia, il senza tetto di Cinisello Balsamo, persona molto conosciuta in città. Don Gabriele Lovati ha ricordato la sua figura nell’omelia: “I suoi occhi ti mettevano a nudo”, ha detto il sacerdote, che ha invitato ha guardare sempre oltre alle apparenze delle persone. Di Romualdo si poteva cogliere l’interiorità “anche se era difficile entrare nel suo cuore”.
“Romualdo – ha aggiunto il sacerdote – era serissimo quando si accostava all’Eucarestia e negli ultimi tempi lo faceva con una certa frequenza”. Il sacerdote ha ricordato quanto fosse appunto profondo in lui in legame con l’Eucarestia e quindi l’amicizia con Dio. A commento delle parole del Vangelo – l’episodio del figliol prodigo – ha invitato tutti a non giudicare, a non ergersi con il ditino sopra gli altri, ma ad accettare l’abbraccio del Signore, l’amicizia con Dio.
Cinisello Balsamo, l’ultimo saluto commosso a Muciaccia
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