
Smantellato un sodalizio criminale dedito al traffico internazionale di sostanze stupefacenti poi rivendute sulle piazze delle provincie di Milano, Monza e Brianza, Bergamo e Cremona. In manette 15 persone che stamane sono state raggiunte dall’ordinanza applicativa di misura cautelare personale emessa dal GIP del Tribunale di Milano, su richiesta della locale DDA, eseguita dai Carabinieri del Comando Provinciale di Milano tra Cinisello Balsamo, Dalmine, i comuni brianzoli di Muggiò, Giussano, Cesano Maderno e Carate Brianza fino alla cittadina spagnola di Alicante.
Il provvedimento scaturisce dagli esiti di un’articolata attività d’indagine che i carabinieri di Sesto San Giovanni hanno condotto nell’arco di due anni e mezzo, dal maggio 2020 al dicembre 2022, arrivando a comprovare l’esistenza di un sodalizio criminale impegnato nel traffico internazionale di hashish e marijuana, acquistate ed importate, mediante trasporto su gomma, dalla Spagna all’Italia e successivamente rivendute nelle province di Milano, Monza Brianza, Bergamo e Cremona.
Le indagini, sviluppate con metodologie investigative tradizionali ed attività tecniche, si sono avvalse dei canali di cooperazione internazionale attivati tramite l’emissione di un ordine europeo d’indagine. In questo modo si è delineata l’operatività di un gruppo criminale ben strutturato, dedito ad una fiorente attività di importazione e spaccio di sostanze stupefacenti, che, comunicando con le piattaforme Encrochat e SkyECC, si avvaleva dell’opera di uno dei sodali in Spagna, nella regione di Alicante, cui faceva capo la gestione dei contatti con i fornitori della droga. Droga che poi veniva stoccata all’interno di un appartamento in provincia di Milano oltre che in un box ed in un capannone industriale in Brianza.
Nel corso delle indagini sono stati ricostruiti 11 episodi di importazione e 30 cessioni di droga destinata alla vendita al dettaglio. Sono stati arrestati, in flagranza di reato, 7 soggetti appartenenti al sodalizio e sequestrati 337 kg di marijuana, 7 kg di hashish e 57.700 euro in contanti. I proventi dell’attività illecita venivano, poi, reinvestiti dall’organizzazione per i successivi approvvigionamenti di narcotico e nell’acquisto di immobili, autovetture ed orologi di lusso. Due gli immobili sequestrati dai Carabinieri contestualmente all’esecuzione delle misure cautelari – a Cinisello e Lissone – e due autovetture per un valore stimato in circa 750mila euro, acquistati con i proventi derivanti dall’attività di spaccio.
Delle 15 persone coinvolte – 12 italiani, tra cui 1 donna, 1 ecuadoregno, 1 gambiano ed 1 albanese – 9 di loro sono finite in carcere, 3 agli arresti domiciliari e altrettante raggiunte dall’obbligo di dimora in attesa di rispondere dell’accusa di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti.







