Dom. 21 Apr. 2024
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Pavimento termico e gres per combattere la crisi energetica?

Visto il periodo storico di grandi cambiamenti sul piano politico e ambientale, sono molti i Governi che si stanno impegnando nel rivoluzionare i propri Paesi incentivando l’uso di sistemi termici ed energetici alternativi per abbattere costi e inquinamento. Tra le soluzioni maggiormente apprezzate dagli italiani c’è il pavimento termico o riscaldabile, una soluzione perfetta per rinnovare l’efficienza energetica della casa risparmiando.

Perché acquistare un pavimento riscaldabile?

I pavimenti riscaldabili sono particolarmente apprezzati per via della capacità di coniugare convenienza e rispetto per l’ambiente. Per quanto le spese iniziali possano sembrare proibitive rispetto ai sistemi di riscaldamento standard, c’è la possibilità di ridurre sensibilmente le spese sul lungo periodo con un risparmio che può raggiungere il 25% annuo di energia rispetto agli altri sistemi.

Se poi si considera la possibilità di avere integrato un sistema di raffreddamento in grado di sostituire condizionatori e altre soluzioni poco economiche, il vantaggio si fa ancora più evidente: basti pensare che si vanno a risparmiare i soldi per l’acquisto di tutti i condizionatori necessari per la casa.

A caratterizzare le prestazioni dei pavimenti riscaldabili c’è il vantaggio di avere una temperatura uniforme per tutta la casa, evitando di avere un forte shock termico tra una stanza e l’altra. In fase di montaggio c’è, inoltre, la possibilità di montare l’impianto in modo da poter regolare la temperatura di ogni singolo ambiente. Oltre al vantaggio in termini di consumi visto in precedenza, c’è anche la possibilità di utilizzare fonti di energia interamente rinnovabili nel caso in cui si disponga di pannelli solari.

Ad ogni modo, ci sono delle pratiche consigliabili per avere il massimo dal proprio pavimento riscaldabile. Uno di questi è l’uso del gres porcellanato come pavimentazione e rivestimento del sistema: questa tipologia di piastrelle consentono di godere dei massimi standard di sicurezza e resistenza e, allo stesso tempo, avere quelle caratteristiche fisiche necessarie per veicolare in modo ottimale il calore liberato dal sistema di riscaldamento a terra. Come vedremo nelle righe successive, la pavimentazione deve andare a ricoprire un massetto di cemento contenente le tubazioni dell’acqua calda o fredda. Vediamo come funziona nel dettaglio.

Come funziona il pavimento riscaldabile?

Nel caso in cui non ci sia un piano di appoggio regolare, per installare il pavimento viene prima fatta una colata di cemento, successivamente viene disposto un pannello isolante su tutta la superficie della casa. Il pannello è caratterizzato dalla presenza di insenature che consentono di tracciare il percorso che le tubazioni dovranno seguire per coprire l’intera superficie della casa o dell’ufficio. Una volta disposti i tubi in modo consono, viene fatta una seconda colata di cemento, un massetto che va a coprire l’intero sistema sul quale viene poi posto il rivestimento, solitamente in gres porcellanato.

Come si può intuire, la struttura è composta a strati e prevede l’uso di piastrelle che permettono all’impianto di veicolare il calore in modo ottimale. A questo scopo vengono utilizzate le piastrelle in gres porcellanato che proteggono il sistema da urti grazie alla loro incredibile resistenza e permettono anche di essere facilmente rimpiazzabile grazie alla grande quantità di articoli disponibili sul mercato. Il vantaggio principale offerto dalle piastrelle in gres porcellanato è l’adattabilità: il mercato mette a disposizione una infinita varietà di soluzioni estetiche come il gres porcellanato effetto pietra, la grande quantità di versioni consente di rivestire in modo appropriato qualsiasi luogo riducendo al minimo i costi e la possibilità di sostituire eventuali parti danneggiate.

Gli ecobonus 2022-2024 per ristrutturazioni edilizie

Con l’arrivo degli Ecobonus edilizi del 2022, posticipati fino al 2024, i pavimenti riscaldabili hanno preso il piede in tutta la penisola. Secondo quanto stabilito dal Governo, i requisiti necessari per godere del bonus per la ristrutturazione non sono poi così irraggiungibili, si tratta di una agevolazione legata alla valutazione del contesto di ristrutturazione e delle modalità di installazione dell’intero impianto.

Per poter godere delle detrazioni fino al 65% ci sono dei limiti da non superare a seconda della tipologia di edificio ristrutturato:

    • Investimenti per 30mila€ per edifici unifamiliari.
    • Investimenti per 15mila€ per condomini fino a 8 locali.
    • Investimenti per 20mila euro per condomini con più di 8 locali.

Oltre ai requisiti economici vanno poi soddisfatti anche quelli di tipo materiale e relativi all’installazione di tutti i prodotti necessari. L’Ecobonus è disponibile solo se:

    • I materiali usati sono completamente a norma e non infiammabili.
    • Non sono presenti in alcun modo catalizzatori al piombo.
    • I pannelli usati sono realizzati in polistirene espanso.
    • Le componenti possono essere smontate in qualsiasi momento favorendo la possibilità di demolizione.
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