Il Comune di Milano si è impegnato a valutare con ATM la possibilità di riformulare il progetto di manutenzione straordinaria per la riattivazione della metrotranvia MILANO-LIMBIATE sospesa da sabato 1° ottobre. Ad annunciarlo il sindaco di Paderno Dugnano, Ezio Casati, che ha ricevuto risposta dall’omologo milanese Beppe Sala alla lettera inviata insieme agli altri sindaci dei Comuni interessati dalla tratta – Cormano, Senago, Varedo e Limbiate – con l’intento di riattivare la linea il prima possibile in condizioni di sicurezza.
Nello specifico, l’obiettivo è di concentrare gli interventi sulla tratta Milano-Varedo con l’intento di ridurre i tempi e i costi delle opere necessarie a rimettere in esercizio la linea, che da Varedo a Limbiate rimarrebbe comunque garantita con trasporto su gomma. In quest’ottica, si valuterà anche che i lavori della nuova infrastruttura inizino proprio dalla tratta Varedo-Limbiate affinché l’investimento per la messa in sicurezza straordinaria del restante percorso della linea possa garantire un periodo di esercizio più lungo.
Ma non è il solo punto sul quale i sindaci vogliono puntare l’attenzione: “L’altra partita su cui noi Sindaci abbiamo insistito è quello del reperimento degli extra costi per finanziare i lavori della nuova Milano-Limbiate – spiega Casati – Abbiamo chiesto a Sala di impegnarsi in prima persona e farsi promotore insieme a noi di un tavolo interministeriale in grado di risolvere il nodo finanziamenti che sta paralizzando la gara. Attendiamo la formazione del nuovo Governo per ripresentare la questione”.
“La sospensione della linea ricade sui nostri territori e siamo noi a subire i disagi maggiori in termini viabilistici e ambientali – aggiunge Casati -. Ci troviamo in una situazione dove noi Sindaci non abbiamo margine d’intervento diretto ma stiamo facendo sentire tutto il nostro disappunto per come si è arrivati a questa condizione”. E conclude: “Ci aspettiamo che il Comune di Milano e la stessa ATM recuperino tempo e vengano individuati con urgenza gli interventi necessari a riattivare la linea dando una risposta concreta agli utenti, soprattutto a coloro che ricorrendo all’uso di mezzi propri, oltre al disagio, devono anche sobbarcarsi i costi di viaggio”.








