Dom. 27 Nov. 2022
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Cormano, trovato morto appoggiato all’inferriata del cimitero

Il sospetto si tratti del sacerdote originario del Ciad scomparso il 20 settembre alla Stazione Centrale di Milano

In un punto nascosto tra le piante, in via Filzi, dietro il cimitero di Cormano, è stato trovato il corpo di un uomo di colore. Il rinvenimento è avvenuto ieri mattina, mercoledì 28 settembre,  dopo la segnalazione del custode del cimitero. Sul posto, intorno alle 9, è arrivata l’ambulanza, ma i soccorritori hanno potuto constatare solo il decesso. La vittima era seduta a terra, a ridosso dell’inferriata esterna del cimitero, con una cintura legata a un maglione intorno al collo.

Un episodio ancora da chiarire

La vicenda è tutta da chiarire. La zona – secondo quanto riferisce chi vi abita – è piuttosto tranquilla; vicino al cimitero ci sono alcune attività e il posto è di passaggio. Il rinvenimento di un corpo è un fatto anomalo. Per fare luce sull’accaduto, dal mattino fino a sera sul posto hanno lavorato i carabinieri della Compagnia di Sesto San Giovanni e il reparto dei Ris che ha proceduto con i rilievi attorno alla zona dove è stato rinvenuto il corpo, mentre sta indagando la Procura di Milano.

Per tutta la giornata nessuno si è potuto avvicinare al pratone vicino al cimitero dove hanno operato gli specialisti del Ris.  Per ora l’ipotesi è che si tratti di uno straniero e questo potrebbe far pensare alla persona scomparsa in Stazione Centrale a Milano lo scorso 20 settembre: si tratterebbe di Mbaihornom Donatein, 39 anni, sacerdote del Ciad, che, partito da Locarno, avrebbe dovuto proseguire il suo viaggio verso Roma. Di lui, invece, si erano perse le tracce, mentre erano stati rinvenuti i bagagli. A diffondere l’annuncio era stata ieri l’associazione Penelope. Al momento, però, si tratterrebbe solo di un’ipotesi perché non c’è ancora nessun riscontro ufficiale.

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