Dom. 02 Ott. 2022
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Cinisello Balsamo, “Accoglienza e integrazione”: una storia tutta cinisellese

Domani sera, martedì 20 settembre, il convegno al Salone della Cooperativa Agricola a Cinisello Balsamo con Tino Magni, candidato al Senato per l’Alleanza VerdiSinistra, Matteo Mauri, candidato alla Camera per il Partito Democratico, e Francesco Casarolli, portavoce Europa Verde Cinisello Balsamo

Domani, martedì 20 settembre, alle ore 21, presso il Salone della Cooperativa Agricola in via Mariani 11 a Cinisello Balsamo si svolgerà l’incontro “Accoglienza e Integrazione: una storia tutta cinisellese” con Tino Magni, candidato al Senato per l’Alleanza VerdiSinistra, Matteo Mauri, candidato alla Camera per il Partito Democratico, e Francesco Casarolli, portavoce Europa Verde Cinisello Balsamo.
Modera Gaetano Petronio, resp. comunicazione Sinistra Italiana Milano.

Accoglienza e Integrazione sono le parole chiave che caratterizzano la storia di Cinisello Balsamo del secondo dopoguerra. A partire infatti dall’inizio degli anni Cinquanta si assistette a uno stravolgimento totale dell’identità e delle caratteristiche fisiche dei due borghi originari (Cinisello e Balsamo), dovuto alla fortissima immigrazione che interessò Milano e tutto il territorio che la circondava.

La vicinanza con le grandi industrie milanesi e le grandi fabbriche di Sesto, spingeva infatti sempre più persone, soprattutto dal Sud Italia e dal Veneto, che vi trovavano occupazione o vi cercavano lavoro a insediarsi a Cinisello Balsamo. Il tessuto cittadino, caratterizzato da architetture povere e di carattere rurale (con le tipiche vecchie case a corte), venne quasi interamente sostituito da nuove tipologie abitative.

Successivamente il tessuto cittadino divenne sempre più disomogeneo, con una crescita abbastanza incontrollata dei nuovi insediamenti: localmente sorsero alti palazzoni assolutamente fuori scala e fuori contesto, in un tessuto ancora di tutt’altro tipo. Nuove edificazioni intensive si concentrarono lungo il viale Fulvio Testi, presso gli attuali quartieri di Crocetta e Villa Rachele; insediamenti popolari vennero realizzati ai margini settentrionali della città, presso Sant’Eusebio. All’edilizia libera e pubblica si affianca fortemente quella di cooperativa, che già nei decenni precedenti aveva partecipato attivamente allo sviluppo edilizio in città.

Negli anni Ottanta Cinisello Balsamo continua a crescere, raggiungendo un picco massimo di oltre 80.000 abitanti nel 1981. La superficie comunale arriva a un punto di quasi totale saturazione. Le uniche due aree risparmiate sono le ex aree agricole a sud della città, costituitesi come Parco Nord negli anni Settanta e le aree a nord, attualmente comprese nel Parco del Grugnotorto.

Attualmente Cinisello Balsamo è il comune metropolitano del Nordmilano con la maggiore percentuale di stranieri (il 18%, contro il 7% di Cusano Milanino e di Paderno Dugnano, il 10% di Cormano, il 13% di Bresso e il 17,5% di Sesto San Giovanni). È, inoltre, il comune metropolitano con il più alto numero, in termini assoluti, di residenti stranieri, dopo Milano (268 215 abitanti).

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