Dom. 02 Ott. 2022
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Cinisello Balsamo. Gemma Calabresi: “Il perdono è un cammino possibile a tutti”

Il racconto della vedova del commissario Calabresi nell'incontro molto partecipato, organizzato al Centro Culturale Il Pertini da Cara Beltà in occasione della recente uscita del libro La crepa e la luce (Mondadori editore)

“Un percorso possibile a chiunque”: così Gemma Calabresi ha spiegato ciò che l’ha condotta dalle iniziali ‘fantasie di vendetta’ a un perdono dato col cuore agli assassini di suo marito, il commissario Luigi, ucciso cinquant’anni fa e dei quali lei ora parla come dei “responsabili della sua morte”.

In un intenso dialogo col giornalista Emmanuele Michela, l’incontro organizzato dal Centro culturale Cara beltà presso l’Auditorium de Il Pertini, nell’ambito delle celebrazioni dei 10 anni de Il Pertini, è stato così partecipato (circa 300 persone) da costringere a raddoppiare gli spazi per il pubblico, mentre l’assessore alla centralità della persona, Riccardo Visentin, è intervenuto all’inizio dell’incontro portando i saluti dell’Amministrazione.

L’occasione, come ha ricordato Alessandra Govi – presidente del Centro Culturale Cara Beltà – introducendo la serata, è stata la recente uscita del libro di Gemma La crepa e la luce (Mondadori editore).

Giovedì 15 settembre, pertanto, persone di generazioni diverse hanno avuto l’opportunità di ascoltare una protagonista – suo malgrado – degli anni di piombo, che grazie alla propria umanità e alla fede alimentata anche da incontri impensati, ha trasformato la sensazione di non-senso, la depressione, il rancore, in una tenace e dignitosa difesa della memoria del marito e nella riscoperta dell’affidamento al Padre.

“Perché – ha affermato la vedova Calabresi – per noi uomini è impossibile perdonare nel momento del dolore, quindi si chiede a Lui di farlo, riservandoci il tempo del cammino per poter arrivare anche noi là dove saremo giudicati sul bene compiuto più che sul male fatto”.

Luce, appunto, che ci arriva solo da una crepa.

Sandra Pessina 

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