Dom. 02 Ott. 2022
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Max Pescatori, la star milanese del Poker

Negli ultimi anni il poker sportivo ha vissuto un’importante fase di sviluppo, tanto da attirare personalità appartenenti a diversi ambiti. Tra questi, ad esempio, figura Neymar, noto calciatore e stella del PSG che in passato ha detto che gli piacerebbe diventare giocare a carte da professionista. Anche nel nostro paese, come testimoniato dai recenti risultati ottenuti nel mondo del Texas Hold’em, il professionismo nel poker è stato caratterizzato da una vistosa crescita. Il massimo esponente in questo senso è senza ombra di dubbio Massimo Pescatori, conosciuto anche come “Italian Pirate”. Massimo Pescatori, per tutti Max, nasce a Milano nel 1971 e si avvicina al mondo del Texas Hold’em dopo i primissimi lavori in qualità di addetto alle vendite e scrittore di recensioni di videogiochi. Max inizia così a frequentare il Casinò di Campione e partecipa ad una scuola di croupier a Las Vegas. Rimasto in America, viene preso sotto l’ala protettrice di Valter Farina e Marco Traniello, che lo portano a diventare piuttosto noto nei circuiti americani. Proprio da quel momento, inizia una carriera colma di successi e soddisfazioni, tra cui rientrano i quattro braccialetti alle World Series of Poker, la serie di eventi facente parte del torneo più importante del mondo.

Anche lui, come molti possibili futuri giocatori professionisti di poker, ha iniziato la sua carriera e si allena tutt’oggi giocando a Poker online con soldi veri, tramite una selezione di portali certificati aams che consentono di giocare in tutta sicurezza. Il primo trionfo, tuttavia, arriva nel 2006, mentre il secondo, che arriva nel 2008, lo porta tanto in alto da essere considerato una vera e propria star della stampa nazionale. Al giorno d’oggi, infatti, Pescatori risulta essere il secondo classificato nella “Italy all time money list”, una sorta di Hall of fame che comprende tutti i giocatori italiani di poker più vincenti ed importanti della storia. Inoltre, parliamo del terzo giocatore italiano per ricavi, con un guadagno complessivo che va ben oltre i 4 milioni di euro. Le sue vittorie, tuttavia, non si fermano di certo nel 2008, tanto che 7 anni più tardi ottiene il suo terzo braccialetto alle WSOP, guadagnando un premio da oltre 150mila dollari. Il quarto braccialetto, invece, arriva nell’evento “$10.000 Seven Card Stud Hi-Lo 8 or Better” per un premio complessivo da oltre 292 mila dollari.

Altri giovani talenti italiani

Ridurre il poker sportivo italiano solo ed esclusivamente a Max Pescatori è del tutto riduttivo. Infatti, negli ultimi anni si sono affermati altri giovani talenti italiani desiderosi di farsi strada in questa realtà. Tra questi, spicca in particolar modo il nome di Antonio Barbato, che, nonostante non abbia ancora compiuto 29 anni, è già vincitore dell’ICOOP-25 su PokerStars. Barbato ha iniziato a giocare a poker poco dopo aver mollato definitivamente il lavoro da cameriere. La sua più grande soddisfazione, a dispetto del montepremi, è stata proprio il braccialetto. Allievo del professionista Luca Pagano, invece, è Nicola Calathopoulos, che nel 2015 ha conquistato il successo più importante della sua carriera: il Magic Sunday Special. Di professione giornalista e da più di 25 anni nella redazione di Mediaset, Calathopoulos organizza un torneo a tappe all’anno, condividendo con colleghi ed amici la sua passione per il poker.

Attualmente, da quanto traspare dalle sue dichiarazioni, non c’è l’intenzione di entrare nella dimensione del professionismo, nonostante questo Nicola ha portato avanti gli studi della disciplina dal momento in cui ha ultimato l’ingresso nel circuito. Calathopoulos ha tentato anche una ventina di partecipazioni a tornei ed eventi live, ma gli impegni con il suo lavoro non gli hanno mai permesso di continuare. L’ultimo talento che vi menzioniamo è torre_in_e4, avvocato della provincia di Milano che nel 2015 è riuscito ad affermarsi tanto da conquistare il terzo posto ad uno Spin & Go. Nonostante l’intensa passione per il poker, così come Calathopoulos, neanche per la giocatrice il professionismo rientra nei piani futuri. Tuttavia, intervistata dopo l’importante trionfo, ha affermato di frequentare abitualmente i tavoli cash game e di essere spesso attiva sulle piattaforme online dedicate al poker.

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