Welfare, servizi sociali, un’equa politica abitativa, l’attenzione verso le periferie a beneficio dell’intera città. E i servizi basilari alla persona, che non vanno mai dimenticati. Sono gli argomenti cari a Soad Hamdy, avvocato civilista, capolista della lista Foggetta che da tempo affronta questi temi.
Qual è il significato del suo impegno in politica in appoggio a Michele Foggetta, candidato Sindaco di Sesto San Giovanni?
I miei valori e la passione per il mio lavoro mi portano a difendere quotidianamente i diritti delle persone, che a volte si trovano in conflitto con le Amministrazioni e non per responsabilità, beninteso, di chi ci lavora. Questa stessa passione mi ha convinta a candidarmi a queste elezioni come Consigliere comunale. Voglio mettere a disposizione la mia esperienza e le mie competenze per riformare le politiche sociali.
Un tema caldo della vostra compagine politica sono le periferie. Perché questa attenzione così particolare?
Basta creare diversità tra noi cittadini. Si parla spesso della nuova Sesto, del suo futuro, ma si dimentica che la crescita esponenziale che la città sta affrontando non può continuare a escluderle. Il degrado, l’ingiustizia sociale, la mancanza di opportunità rappresentano emergenze tipiche delle nostre periferie. Non possiamo dimenticarle, tagliarle fuori dai nostri progetti politici. E i giovani, in particolare, soffrono delle condizioni attuali in cui ci troviamo: la mancanza di lavoro porta al degrado sociale. La politica che proponiamo va proprio nella direzione di offrire loro un sostegno, un aiuto, delle opportunità.
Da Sestese mi ritengo una persona fortunata perché ho avuto le possibilità che altri miei coetanei avrebbero meritato. In ogni caso oggi non possiamo accettare di non essere – proprio grazie al nostro passato – un modello europeo di inclusione e di sostenibilità. Abbiamo tutte le risorse per farlo. Basta svendere il nostro territorio.
È diffusa la convinzione che volete costruire una grande moschea in città. Si tratta di un tema divisivo, che continua a generare molte polemiche…
La Moschea c’è già a Sesto e si trova in via Luini. Non sono i partiti a decidere, tant’è che il PGT in vigore è stato approvato proprio dall’attuale Giunta, col Sindaco Di Stefano, e ha previsto un luogo di culto per la comunità islamica. Anche il Consiglio di Stato si è pronunciato su questo tema affermando che il diritto di culto è garantito dalla Costituzione. Dunque è chiara la grave e distruttiva strumentalizzazione adottata dal governo uscente. Quanto ad alcune affermazioni attribuite a Michele Foggetta a proposito di questi argomenti, posso affermare che si tratta di fake news, frasi che non ha mai pronunciato.
Che cosa occorre cambiare di questa città, anche subito? Ci sono delle emergenze?
Gli appalti in genere. Da mamma devo dire che il servizio mensa comunale non è all’altezza delle aspettative. Penso che occorra istituire una commissione per valutare la qualità del servizio con l’obiettivo di risolvere il problema. È un problema che riguarda tutte le famiglie che mandano i figli alle scuole comunali, non c’è differenza di appartenenze o schieramenti politici. Si lamentano tutti.







